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Come guidare un camper

Il camper è molto più simile ad un furgone che a un mezzo trainato con rimorchio, per cui non ci sono le difficoltà legate a quest'ultimo. Tuttavia si tratta di un mezzo pesante, per cui non si può affrontarne la guida senza una serie di accorgimenti. Vediamo allora alcune linee guida sul come guidare un camper.

Occhio all'esperienza

La prima cosa che salta all'occhio in un camper è l'assenza del rimorchio, e l'esistenza di un motore e di una guida autonomi. Per queste ragioni, non può essere considerato un parente, nemmeno alla lontana della roulotte. Queste sue caratteristiche potrebbero far erroneamente pensare che guidare un'auto è come guidare un camper e viceversa. La mole, il peso, la lunghezza e l'altezza sono tutti fattori che non possono essere ignorati, ma affrontati con molta attenzione, specialmente quando si è alle prime armi.

Dimensioni dei camper Sono estremamente variabili, a causa dell'esistenza di numerosi modelli: l'altezza può arrivare fino a tre metri a seconda che si tratti di una versione mansardata o meno; la lunghezza può andare da circa 5,30 a oltre 8 metri, mentre la larghezza può essere compresa tra i 2 ai 2,50 metri.

Queste misure fanno ben comprendere che le manovre, la retromarcia, le curve e lo spazio di frenata, sono tutti aspetti che discostano la guida di un camper da quella di una semplice auto. In particolare bisogna fare attenzione all'altezza di ponti, alberi e relative potature, balconi e pensiline, cartelloni e insegne stradali. L'esperienza permette di 'fare l'occhio', ma fino a quel momento bisogna memorizzare bene le dimensioni riportate sul libretto e fare estrema attenzione alle indicazioni dei segnali preposti.

Per le manovre più complesse, fondamentali i retrovisori

Altre manovre molto complesse sono la retromarcia e le curve, e su strade a due carreggiate gli stessi sorpassi degli altri automobilisti possono rappresentare un elemento di difficoltà. Per riuscire a barcamenarsi, bisogna imparare a posizionare bene gli specchi retrovisori laterali. Questi infatti devono essere posizionati in modo tale da ridurre il più possibile gli angoli 'ciechi'. Il linea generale il retrovisore lato guida dovrebbe essere rivolto sull'angolo sinistro della cellula (il corpo del camper), ma con la possibilità di vedere chi effettua sorpassi (quindi non deve essere troppo chiuso), sfruttando un'altezza media (rispetto al piano della strada). L'altro retrovisore (lato passeggero) dovrebbe puntare all'angolo destro, ma essere più chiuso e inclinato in modo da avere una visuale più alta.

Non essendoci il rimorchio, per la retromarcia bisogna saper manovrare il volante come una normale auto, ma la lunghezza rappresenta la vera sfida, per cui farsi aiutare da un passeggero è sempre una buona idea.

Le curve vanno affrontate larghe e in modo morbido, per evitare di stringere troppo la traiettoria in chiusura, mantenendo una guida costante senza accelerazioni brusche.

Il camper, più di un grosso furgone

Lo stile di guida è condizionato ovviamente dal modello scelto, ma quello che li accomuna è l'abitacolo abbastanza simile alle normali auto. Bisogna sempre rispettare i limiti di velocità, anche ai fini assicurativi, e limitarsi ad 8 passeggeri, con un peso complessivo di 3,5 tonnellate, se si vuole guidare un camper con la patente B.

Tanta calma e un po' di pazienza

Anche se dal punto di vista teorico si conoscono perfettamente le nozioni di base sul come guidare un camper, è la pratica a fare la vera differenza. Per non rovinarsi la vacanza, specialmente alle prime uscite è preferibile farsi accompagnare da chi ha già esperienza, oppure sceglier delle mete non troppo complicate da raggiungere.

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