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L'iscrizione di un'auto all'ASI? Grande prestigio

Vintage, storica, da collezionisti e puristi. Sono auto mai demodè, che hanno un tempo importante, ma che non hanno fatto il loro tempo. In alcuni casi per queste vetture è possibile appartenere a "qualcosa", essere iscritte ad un registro prestigioso. Vediamo, di seguito, cosa bisogna fare per l'iscrizione dell'auto all'ASI. Tanti vantaggi.

Quanto spendere per l'iscrizione di un'auto all'ASI?

L'ASI è un pubblico registro che annota le auto storiche in Italia ed entrarvi a far parte può avvenire soltanto passando da determinati mediatori, come capita esempio con l'Autoclub che valuterà inizialmente, sulla scorta di foto raffiguranti l'auto, l'originalità del pezzo corredata da eventuali altre certificazioni richieste dall'Ente che, a suo insindacabile giudizio, può anche rifiutare la domanda.

Vediamo cosa fare per l'iscrizione dell'auto all'ASI. Per la precisione, dopo i 20 anni è possibile far dichiarare l'auto "veicolo di interesse storico e collezionistico". Non esiste nessun elenco, ma l'auto deve essere in ottime condizioni: motore originale o conforme all'originale, così come le altre parti; carrozzeria in ottimo stato (non sono ammessi veicoli che presentino ammaccature o punti di ruggine), sedili e interni in stato decoroso. L'iscrizione è di 41,32 Euro all'anno più una quota da versare al club; alcune compagnie assicurative offrono polizze a prezzi relativamente bassi (anche meno di 200 Euro l'anno); per quanto riguarda le limitazioni alla circolazione, sono quelli previsti per un qualsiasi veicolo nelle stesse condizioni di emissioni inquinanti: per fare un esempio, se l'auto d'epoca è un veicolo Euro1, questo non potrà circolare nelle zone e nei periodi in cui la circolazione è vietata ai veicoli Euro1.

I veicoli d'epoca, invece, sono veicoli che hanno superato i 30 anni dall'immatricolazione, possono essere esenti da bollo, possono non avere i requisiti di legge per circolare, tranne per raggiungere sedi di mostre o raduni.

A proposito di ASI

Per iscriversi all'ASI è necessario rivolgersi uno dei club federati presenti sul territorio nazionale, attraverso i quali avviene l'iscrizione. Chi si iscrive all’ASI? Il tesserato ASI è il titolare della tessera associativa e può usufruire di tutti i servizi erogati dall'Ente; può iscrivere all'ASI i suoi veicoli, purché questi rispondano ai requisiti minimi di cui al Regolamento Tecnico. Quali veicoli si possono iscrivere all'ASI? Sono iscrivibili all'ASI tutti i veicoli a motore (ciclomotori, motoveicoli, autovetture, autobus, autocarri, autotreni, macchine agricole, veicoli militari, aeromobili e natanti d'epoca) che abbiano compiuto vent'anni dalla data di costruzione o di prima immatricolazione in Italia. Quali documenti vengono rilasciati dall'ASI? L'ASI rilascia ai propri tesserati i seguenti documenti: Attestato di Storicità; Certificato d'Identità; Certificato di rilevanza storica; Carta FIVA (Documento di riconoscimento del veicolo contenente la fotografia, la datazione, gli estremi identificativi, la classificazione nonché l'annotazione delle eventuali difformità dallo stato d’origine riscontrate, secondo le norme del Codice Tecnico Internazionale FIVA vigente e, se necessario, la sintesi della storia del veicolo); Costi.Quali agevolazioni ci sono sul passaggio di proprietà se il veicolo è iscritto all'ASI? L'imposta provinciale di trascrizione per i veicoli di cui ai commi 1 e 2 dell'Art. 63/Legge 342/2000 è stata fissata in Euro 51,65 per le auto e in Euro 25,82 per le moto. Per questa agevolazione viene richiesto l'attestato di storicità rilasciato dall'ASI.

Vantaggi

Come già detto, l'iscrizione di un'auto all'ASI ha un costo di una quarantina d'euro, un costo irrisorio se si considerano i tanti vantaggi cui si ha diritto: si pensi alla polizza di assicurazione a tariffa fissa, ovvero senza bonus malus e laddove si detenga una vera e propria collezione di auto storiche si ha anche diritto ad una polizza omnicomprensiva a prezzi ancora più bassi. Dunque, a parte il prestigio di detenere un'auto storica iscritta all'ASI, come visto, non mancano i vantaggi anche di natura economica, infatti, se l'auto ha più di 30 anni di vita ed è iscritta a questo Ente non pagherà più neanche il bollo, intendendolo come tassa di possesso, ma la sola tassa di circolazione.

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