Quando è previsto il ritiro della patente?

Un giro di vite contro i pirati della strada. Questo è, in pratica, il senso delle modifiche al codice della strada effettuate ad agosto del 2012, che hanno portato ad un inasprimento delle pene per molte infrazioni 'gravi', con multe fino a 20.000 euro e la possibilità, per i trasgressori di essere incarcerati, o nella più rosea delle ipotesi, affidati ai servizi sociali.

All'interno di queste modifiche sono aumentati anche i casi in cui è possibile subire il ritiro della patente, oltre alla multa. Ma quando è previsto il ritiro patente nel particolare? Ecco alcuni casi.

Principali cause del ritiro della patente

Innanzitutto è da evidenziare che le infrazioni inasprite maggiormente sono rappresentate da quelle con un maggiore impatto di rischio verso se stessi e gli altri, come la guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di stupefacenti, che fino al decreto sulla sicurezza di agosto venivano puniti con multe che non superavano i 1.000 euro. Per questo tipo d'infrazioni è logicamente previsto anche il ritiro della patente.

Revoca della patente per circolazione con l'assicurazione scaduta Un altro possibile caso che può portare al ritiro della patente è rappresentato dalla guida di un veicolo senza assicurazione obbligatoria. In questa infrazione, la patente di chi guida è sospesa per un anno, e dalla sospensione si passerà al ritiro, nel caso il conducente dovesse essere trovato alla guida di un mezzo nel periodo della sanzione.

Un particolare caso di revoca: la patente a punti Una particolare situazione che può portare alla sospensione, ed addirittura ad un conseguente ritiro della patente, è rappresentata dalla perdita totale del punteggio associato alla patente stessa. Ricordiamo innanzitutto che ogni guidatore ha a disposizione 20 punti sulla propria patente (che possonono arrivare a 28 con particolari 'bonus premio') e che questi decrescono, in maniera variabile, a causa di particolari infrazioni al codice della strada. Esaurito il punteggio attribuito alla patente, il titolare dovrà risottoporsi ad un esame di idoneità (entro trenta giorni), pena il ritiro a tempo indeterminato della patente stessa.

Revoca per recidiva delle infrazioniConcludiamo con la possibilità di revoca della patente anche a causa della 'recidiva' di una stessa infrazione 'grave' più volte nell'ultimo biennio (ecceso di velocità, mancata precedenza, mancato uso delle cinture, sorpasso azzardato in prossimità di un incrocio, etc.).

Dopo aver risposto alla domanda 'quando è previsto il ritiro della patente', concludiamo brevemente con il 'come fare ricorso'.

Ricorso al ritiro della patente

Nel caso di sospensione o revoca della patente, qualora si ritenga ingiusta la sanzione comminata, l'unica possibilità è quella di fare ricorso, entro 60 gg, o al prefetto della zona di competenza indicata sul verbale di accertamento od al giudice di pace, ricordando che in questa seconda via non è possibile l'inasprimento della pena, cosa che invece può fare il prefetto (anche se la sua decisione risulta essere appellabile).

Richiedere il permesso di guida a fasce orarie

Quando è previsto il ritiro della patente, cioè quando si compie un'infrazione grave, comunque la situazione, anche a livello di ricorsi, diventa molto complicata. Laddove è possibile, è quindi preferibile accettare la sanzione senza fare ricorso e magari semplicemente chiedere il permesso di guida a fasce orarie per arrivare al lavoro o compiere alcune routine quotidiane (non concesso nei casi di guida in stato di ebbrezza od atti con implicazioni penali)

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