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Articolo 186: guida in stato di ebrezza

Mettersi alla guida in stato di ebrezza rappresenta, a prescindere, un atto sconsiderato e pericoloso per sè e per gli altri. Detto ciò, sedersi dietro un volante con un tasso alcolemico fuori dalla norma può comportare seri problemi e sanzioni sia civili che penali come si può evincere dall'articolo 186 sulla guida in stato di ebrezza.

Cosa dice il codice della strada

L'articolo 186 sulla guida in stato di ebrezza è stato introdotto nel "Nuovo codice della strada" con il decreto legislativo del 30 aprile 1992 n. 285, anche se da allora ha subito numerose modifiche, generalmente tese ad inasprirne i contenuti, l'ultima delle quali è avvenuta nel 2010. E' innanzitutto da sottolineare che legalmente la guida sotto l'influenza dell'alcool si intende a partire da un tasso alcolemico nel sangue di 0,5 grammi/litro. Apparentemente basso questo valore in realtà corrisponde per un individuo di 90 kg a ben tre birre o due bicchieri di superalcolico, ed anzi è da sottolineare che numerose persone, soprattutto di corporatura esile, subiscono una notevole riduzione dell'attenzione, dei riflessi e del coordinamento motorio anche a partire da valori di 0,3-0,4 g/l. Le sanzioni previste dall'articolo 186, variano a seconda del tasso riscontrato dall'alcool test compiuto dal pubblico ufficiale e nel particolare si possono riassumere:

  • fra gli 0,50 e gli 0,80 g/l: in questo range ci troviamo di fronte 'solamente' a pene pecuniarie che possono andare dai 500 ai 2000 euro. E' possibile anche la sospensione della patente per un tempo variabile fra i 3 ed i 6 mesi, mentre le pene accessorie sono rappresentate dalla decurtazione di 10 punti dalla patente e l'eventuale fermo del mezzo.
  • fra gli 0,80 e1,50 g/l: in questo caso la multa da pagare è compresa fra gli 800 ed i 3.500 euro. In questo caso però si tratta di un reato penale punito quindi con il carcere (da 3 a 6 mesi), frequentemente trasformato in sanzione pecuniaria, soprattutto in assenza di incidente. La sospensione della patente può variare da 6 a 12 mesi mentre le pene accessorie saranno le stesse del caso precedente.
  • oltre gli 1,50 g/l: ammenda pecuniaria fra i 1.500 ed i 6.000 euro oltre che una possibile condanna dai 3 ai 12 mesi. La patente sarà sospesa per 12/24 mesi mentre i punti decurtati saranno 12.

E' infine da sottolineare come ultima novità la possibilità di commutare le pene carcerarie con lavori di pubblica utilità.

Art 186 bis

E' stato recentemente introdotto nel codice della strada anche l'art 186 bis che mira a regolamentare la guida sotto l'influenza dell'alcool per alcune categorie 'particolari' e per la precisione i guidatori di eta' inferiore a ventuno anni, i neo-patentati e chi svolge a livello lavorativo l'attività di trasporto di persone o di cose. Per queste categorie è vietato mettersi alla guida dopo aver assunto alcool anche in modesta quantità, con pene pecuniarie che vanno da euro 155 a euro 624, già per valori appena superiori allo 0.

Devi guidare? Meglio non bere

Come già detto, a prescindere dall'articolo 186, la guida in stato di ebrezza, rappresenta un atto avventato e rischioso, è quindi consiglibile astenersi dalla guida nel caso si sia assunto alcool, identificando a priori un 'autista' che dovra mantenersi sobrio. E' infatti punibile secondo una recente sentenza della cassazione la semplice presenza al posto di guida dell'individuo ubriaco ed è irrilevante che l’automobilista sia in fase di marcia o di sosta.

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