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Audi A6, in arrivo la quarta generazione

Sembra essere ieri che veniva presentata al mercato questa sportiva a metà fra una berlina di lusso ed una ammiraglia, ed oggi a cavallo con la sua quarta generazione sembra non dimostrare assolutamente gli splendidi anni di carriera sulle nostre strade e sullo stesso suo segmento che l'ha vista sempre protagonista.

Per quanto riguarda le sue forme possiamo dire che la scocca di questa nuova A6 deriva da quella della A7 ed è composta come da tradizione Audi per molti suoi modelli di acciaio ad alta resistenza e per una pecentuale di circa il 20% in alluminio utilizzato anche per le sospensioni anteriori, la culla del motore e le zone di assorbimento che si trovano proprio dietro i paraurti.

Ma non finisce qui, aggiungiamo che anche i parafanghi anteriori, il cofano motore, il cofano bagagli e le portiere sono di alluminio. Ad un primo sguardo notiamo subito che si tratta di una autovettura la cui aerodinamica è estremamente curata per quanto riguarda efficenza e abitabilità. Rispetto alla versione precedente la nuova A6 è leggermente più corta e bassa con un frontale molto simile alla sorella più grande A8, mentre i gruppi ottici sono con la solita firma di Led disponibili sia con proiettori alogeni che allo bi-xeno.

Internamente sobrietà, stile e comfort come da registro Audi. Per la nuova A6 troviamo strumentazione più raccolta con il solito tunnel centrale che separa l'abitacolo in due, arricchito con tantissima tecnologia come il sistema MMI, con schermo da 6 o 8 pollici, incorporato anche dal touchpad. Per le nostre orecchie è disponibile anche un impianto audio Bang & Oluffsen da 1.300 watt con 15 altoparlanti, il navigatore sincronizzato con Google Earth, internet a bordo attraverso un collegamento WLAN, il night vision che riesce a riconoscere il pedone, il sistema di sicurezza pre sense e quello di assistenza al parcheggio.

Materiali cromati e rivestimenti che passano dalla pelle all'alcantara per i passeggeri, mentre per portare con se tutto o quasi, il bagagliaio raggiunge una capcità di ben 530 litri e può essere anche ad apertura elettrica. Propulsori migliorati ed efficenti, tutti con dispositivo start and stop di serie, a partire proprio dal 2 litri TDI da 177 CV, seguendo con un V6 3 litri da 204 CV accoppiato con cambio multitronic e ultima la versione ancor più sportiva con addirittura 245 CV con 500 Nm di coppia tra 1.400 e 3.250 giri/min. Va detto che in fase di lancio si partirà solo con due motorizzazioni entrambi a benzina e più precisamente 2.8 V6 oppure 3.0 sempre a sei clindri a V, con una chicca particolare in questo, cioè la possibilità di avere nel 2012 anche una versione ibrida di questa splendida quattroruote, basandosi sul progetto della 'cuginetta' Q5.

La vedremo al prossimo salone dell'auto di Detroit e non a quello di Bologna, come qualcuno aveva immaginato, con tutta la serie di varianti tipiche della famiglia a quattro anelli, le versioni cioè Avant e Allroad.

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