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Vintage - Audi quattro

L'hanno chiamata quattro, con la lettera iniziale minuscola: a dispetto della sua modestia, Audi quattro fu una delle più importanti vetture della e nella storia del brand dei Quattro Anelli. La coupé sportiva, infatti, prodotta tra il 1980 ed i 1991, fu una delle prime vetture a trazione integrale destinata alla grande produzione, al grande mercato (durante l'anno passato, la casa automobilistica Audi del Gruppo Volkswagen ha festeggiato le trenta primavere della trazione integrale Quattro, che debuttò proprio con questa vettura e che ne porta, ancora oggi, solennemente, il nome). Successivamente alla commercializzazione, Audi quattro venne denominata anche Audi Urquattro (ancora oggi è conosciuta in entrambe le modalità): il prefisso Ur, in lingua tedesca, si traduce con “prima” o “originaria” ed ha il grande compito di evidenziare la sua innovazione meccanica.

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Lunga 440,4 centimetri, larga 172,3 centimetri ed alta 134,4 centimetri, Audi quattro era dotata di una forma sportiva, da fastback compatta, molto aggressiva, ed era stata progettata sulla base di Audi 80, con cui condivise parte del pianale ed alcuni lamierati. La nuova quattro, tuttavia, era dotata di sospensioni anteriori e posteriori (a ruota indipendente per quanto riguarda l'assale posteriore) di nuova generazione e di un sistema di trazione integrale con tre differenziali (era un sistema permanente), che la diversificavano da Audi 80, se già non ci pensava lo stile (all'esterno erano stati inclusi cerchi in lega leggera sportivi ed uno spoiler posteriore, che davano grande personalità ad Audi quattro, mentre invece la plancia lasciava un po' delusi, per la sua forma molto semplice e del tutto identica a quella di Audi 80).

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Nella parte anteriore di Audi quattro era installato un motore benzina 2,1 litri (2.144 centimetri cubici), cinque cilindri in linea, sovralimentato (con turbocompressore) ad iniezione meccanica, capace di produrre 200 cavalli e 285 Newtonmetri di coppia massima, gestiti da un cambio manuale a cinque marce. Il propulsore della coupé sportiva venne modificato successivamente, in più occasioni: nel 1988 la cilindrata passò a 2.226 centimetri cubici (il nuovo propulsore erogava la coppia ad un regime più basso), mentre nel 1989 venne proposta la versione ad iniezione elettronica e catalizzatore doppio (denominata Audi quattro 20 valvole), che produceva 220 cavalli.

Nel 1984, in seguito alle continue vittorie nei rally della coupé sportiva Audi quattro (la fastback portò ad Ingolstadt il titolo piloti nel 1983 e nel 1984 ed il titolo marche nel 1982 e nel 1984), la casa automobilistica propose la versione Sport. La nuova Audi Sport quattro venne prodotta in 214 unità, sino all'anno 1986, e venne caratterizzata da una nuova versione del motore benzina cinque cilindri in linea, di 2.133 centimetri cubici, che sfornava 306 cavalli (la versione Sport era anche dotata di passo accorciato a 220 centimetri).

Nel 1991 Audi quattro uscì dal listino e si concluse, dopo 11.452 unità, la carriera di una delle vetture più significative della storia Audi ed una delle sportive più amate, oggi, dagli appassionati. La casa automobilistica era già uscita, nel frattempo, dal Campionato Mondiale Rally, a causa dei numerosi incidenti (nel 1986): durante l'anno passato, il brand ha realizzato una concept car celebrativa, denominata proprio Audi Quattro, che è stata esposta al Salone di Parigi 2010 e che era dotata, in onore della tradizione, di un motore cinque cilindri in linea e di trazione integrale Quattro.

Foto: Autoblog.it

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