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Aumento pedaggi in autostrada, Ancma: "Le moto paghino meno delle auto"

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All'aumento dei pedaggi sono ormai abituati automobilisti e motociclisti: un po' come tutte le tradizioni di inizio anno, le tariffe autostradali vanno in su il 1 gennaio. Nel 2013 i rincari hanno registrato una variazione media del +2,91%, ma Confindustria Ancma segnala, adesso, una nuova “anomalia italiana in Europa”.

L'aumento dei pedaggi autostradaligiustificati con la necessità di assicurare ai gestori gli investimenti necessari alla manutenzione e messa in sicurezza - spiegano dall'associazione - porta in evidenza l'incomprensibile allineamento dei pedaggi motociclistici a quelli delle auto. Non si considera il diverso apporto all'usura del manto stradale da parte dei veicoli a due e a quattro ruote”.

Nel Regno Unito, Norvegia, Danimarca e Repubblica Ceca, ad esempio, i motociclisti non pagano il pedaggio autostradale, spiegano ancora dall'Associazione nazionale ciclo motociclo e accessori. In Francia, Grecia, Austria e Turchia, invece, le tariffe per auto e moto sono diversificate con sconti per le due ruote che vanno dal 30% fino al 50%. In Germania e Olanda, infine, i motociclisti pagano solo alcune tratte specifici come quelle con gallerie e ponti.

Da tempo chiediamo che le tariffe di auto e moto vengano diversificate. Mettere sullo stesso piano veicoli che contribuiscono in modo ben diverso ai costi sostenuti dai gestori per la manutenzione della rete è iniquo”, ha aggiunto il presidente dell'Ancma, Corrado Capelli proponendo un meccanismo simile a quello già presente sulle autostrade A8 e A9 dove è previsto uno sconto del 70% “alle auto che ospitano a bordo almeno quattro passeggeri”. Una soluzione simile garantirebbe un trattamento diversificato e più equo tra due e quattro ruote.

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