Excite

Auto aziendale per uso promiscuo: cos'è e come si calcola il valore in busta paga

L'auto aziendale per uso promiscuo è una prassi molto diffusa nelle aziende e permette al dipendente di usufruire del veicolo per scopi lavorativi e privati. Vediamo nel dettaglio quali sono le caratteristiche di questo benefit previsto dalle aziende, come calcolarne il valore in busta paga e come usufruirne in base alle leggi vigenti e agli accordi intercorsi col proprio capo.

L'auto aziendale ad uso promiscuo

L'auto aziendale ad uso promiscuo, è il termine stesso a suggerirlo, prevede l'utilizzo della vettura aziendale per spostamenti concernenti il lavoro ed altri di natura strettamente privata. Questa possibilità, che rientra a tutti gli effetti nei cosiddetti "fringe benefit" aziendali, deve essere calcolata in busta paga come il corrispettivo riconosciuto al dipendente per il suo lavoro e su questo importo andranno pagate le stesse tasse previste per il semplice stipendio.

Come calcolare il fringe benefit in busta paga

L'uso promiscuo dell'auto aziendale viene disciplinato come segue: il corrispettivo eccedente per uso privato viene calcolato dal 2007 al valore del 50% (prima del 2007 si trattava del 30%) rispetto al totale utilizzo dell'autovettura. In buona sostanza questo 50% che dovrà comparire in busta paga viene calcolato sui costi necessari alla percorrenza di 15.000 Km all'anno. Per capire a quanto ammontano tali costi, l'ACI mette a disposizione degli utenti una particolare tabella atta a determinare, in base al costo chilometrico dell'esercizio, l'importo eccedente sul quale verranno pagate le tasse. Queste tabelle messe a disposizione dall'ACI sono pubblicate dal Ministero delle Finanze entro il 31 dicembre ed hanno valore legale per tutto l'anno di imposta successivo.

I dettagli da tener presenti in caso di auto promiscua

Qualora il dipendente, nell'utilizzo di un'auto aziendale in maniera promiscua, sostenga delle spese per la stessa, queste ultime dovranno essere sottratte dal valore del veicolo preventivamente stabilito. Ai fini del netto in busta, inoltre, la voce relativa all'uso promiscuo dell'auto è assolutamente neutra. La legge prevede però che essa sia accertata e notificata per incrementare l'imponibile contributivo e previdenziale, i contributi sul benefit e le ritenute IRPEF sul trattamento.

Il contratto scritto semplifica l'uso promiscuo

Al fine di semplificare la procedura ed assicurare ad ambo le parti, dipendente ed azienda, una sicurezza maggiore in fatto di auto aziendale per uso promiscuo, buona norma sarebbe un accordo scritto, firmato da tutte le figure interessate, nel quale chiarire le modalità di concessione dell'auto. Si potrebbe altresì pensare alla stipula di un contratto di comodato da registrare per avere data certa dell'inizio del periodo di utilizzo promiscuo del mezzo aziendale. Entrambi i documenti dovrebbero costituire parte integrante del contratto di lavoro o, se il comodato viene concesso in un secondo momento, essi dovrebbero richiamare il contratto stesso stipulato tra le parti all'inizio del periodo lavorativo.

motori.excite.it fa parte del Canale Blogo Motori - Excite Network Copyright ©1995 - 2017