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Auto d'epoca, Aci prepara lista delle vetture d'interesse storico: "Basta privilegi ai furbi"

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Sforbiciata in vista per una fetta dell'ampia platea degli aventi diritto a sconti assicurativi e agevolazioni legate al possesso di un veicolo d’interesse storico.

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A preparare la stretta sulle auto d’epoca, in base alle indicazioni della legge, sarà la costola dell’Aci competente nel settore delle automobili con almeno 20 anni di vita, da dividere in categorie destinatarie di benefici e vetture “vecchie” senza alcun attributo richiesto per la concessione dei privilegi.

La misura è colma, assicurano gli addetti ai lavori da tempo, alla luce dell’irrefrenabile espansione del numero di interessati al riconoscimento dell’ambito status alla propria macchina: negli ultimi mesi, calcolano i tecnici del Ministero dei Trasporti, la corsa al conseguimento dei certificato d’interesse storico per le aspiranti auto d’epoca non ha trovato ostacoli, portando alla diffusione indiscriminata di tali documenti su tutto il territorio nazionale.

Tra i soggetti maggiormente danneggiati dalla politica di defiscalizzazione, promossa dai governi succedutisi in questi anni ed attuata in maniera a dir poco generosa da organismi privati abilitati ad un ruolo di tramite con gli automobilisti, figurano le compagnie assicurative che hanno decurtato le tariffe in presenza dei requisiti richiesti per il conseguimento dei certificati in questione.

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Una giungla, a quanto pare, che ormai ha ore contate grazie all’impegno della Commissione Registro Storico dell’Aci, pronta a rendere pubblico l’elenco dei 340 modelli con almeno 20 anni di “vecchiaia” al fine di chiarire nero su bianco quali tipi di veicoli potranno d’ora in poi avvalersi della qualifica di auto d’epoca.

In ogni caso, il requisito dei quaranta anni di anzianità darà diritto a tutti i benefici assicurativi riconosciuti dall’Ania, senza più alcun obbligo di iscrizione ad un club per entrare nell’elenco dei possessori di veicoli d’interesse storico.

Fondamentale, per mettere ordine alla complessa e delicata materia, sarà la considerazione dell’uso che il proprietario fa della vettura, considerato che la scorciatoia delle agevolazioni aveva permesso in un passato anche recente un aggiramento delle regole vigenti da parte dei “furbetti” di turno, ben contenti di poter circolare quotidianamente con la vecchia automobile risparmiando un po’ su tutto, dall’assicurazione alla revisione fino alla tassa di circolazione.

Soltanto le macchine che secondo i parametri fissati dall’Aci Storico abbiano avuto ai tempi della produzione caratteristiche peculiari a livello di innovazione, di tecnologia, o di design potranno appartenere alla nuova e definitiva lista delle auto d’epoca.

Pubblicato da Marco Franco - Profilo Google+ - Leggi più articoli di Marco Franco

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