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Autovelox, se non c'è la revisione le multe sono da annullare

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Potrebbe essere una manna dal cielo per moltissimi autobilisti. Una sentenza della Corte Costituzionale, la 113 del 29 aprile scorso, dichiarerebbe l'incostituzionalità dell'art.45 del codice della strada. Perché? Non prevede infatti che gli autovelox - incubo di tutti i viaggiatori abituali - siano periodicamente controllati o comunque ritarati. Gli apperecchi che vengono posti sul ciglio della strada per rilevare la velocità delle vetture che viaggiano sul manto stradale potebbero infatti essere soggetti a una serie di agenti esterni che potrebbero mettere a repentaglio la loro regolarità. Così, qualche multa potrebbe essere di troppo. E allora cosa fare? Bisognerebbe controllarli di tanto in tanto per capire se effettivamente il loro funzionamento è identico al momento dell'installazione sulla strada.

Di fronte alla sentenza ovviamente insorgono i guidatori seriali che spesso e mal volentieri incappano nelle grinfie delle "macchinette della discordie". Se infatti venisse effettivamente rilevato un cattivo funzionamento allora ci sarebbe da mettere in discussione un'infinità di verbali, magari anche già pagati dagli utenti e ci sarebbe da restituire ad alcuni di loro un po' di punti sulla patente. tante volte infatti proprio intorno alle multe che arrivano direttamente "su suggerimento" degli autovelox si creano moltissime polemiche. Gli automobilisti spesso sostengono di non aver superato il limite, o di averlo superato di poco e comunque si beccano la multa. Se dunque questo precedente dovesse valere ai fini del diritto consuetudinario allora la sarebbero in molti a esultare.

Autovelox a Roma: ecco dove sono

Ma perché nessuno ci aveva mai pensato prima pare che le associazioni dei consumatori da tempo si battono per cercare di avere un minimo di controllo in più sull'installazione e sul mantenimento degli autovelox però con scarso successo. Il motivo è facilmente intuibili. I fatidici apparecchietti sono una fonte di guadagno non indifferente per i comuni. Pensate che secondo alcuni siti d'informazione, solo il comune di Milano riesce a racimolare grazie ai controlli effettuati dagli autovelox una cosa come 480 mila euro al giorno. Che non sono proprio bruscolini. Per gli altri comuni gli introiti non sono così rilevanti ma, diciamo così, non sono neppure proprio due spicci... L'Italia negli ultimi anni è il paese in cui il numero di multe per violazione del codice della strada è sostanzialmente aumentato. E questo vorrà pur dire qualcosa.

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