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Breve manuale di conversione al Gpl

Sempre più automobilisti ricorrono al Gpl, se non per salvare le sorti del pianeta, almeno per risparmiare a fine mese sul carburante. Sí perché, anche se il consumo del Gpl al chilometro è lievemente maggiore della benzina, il costo al litro è per lo meno la metà. Da un punto di vista economico, un auto a Gpl è senz'altro più vantaggiosa di una a benzina.

Ora però, bisogna vedere quanto costa convertire la propria auto a benzina, vale a dire installare un serbatoio Gpl sotto il pianale dell'auto o riposto nel portabagagli. Nell'uno o nell'altro caso la spesa si aggira intorno ai 2.000 euro. Ecco allora che tornano a interessarci le sorti del pianeta.

Il Gpl è infatti considerato un carburante verde. Le automobili a Gpl non producono zolfo, benzene o piombo; e anche le emissioni di CO2 sono ridotte rispetto alle automobili a benzina. È per questo che vengono stanziati contributi statali e regionali a sostegno degli automobilisti che decidono di convertire la propria automobile al carburante Gpl - oltre al vantaggio di circolare in molti comuni anche nei giorni di blocco del traffico.

Montato il serbatoio Gpl, la vostra auto viene considerata un bi-fuel, vale a dire alimentata da due carburanti diversi, stoccati in due diversi serbatoi. Un pulsante, in genere situato sotto al cruscotto, consente di passare dall'uno all'altro.

Il Gpl è una miscela liquida di propano e butano che si ottiene dalla raffinazione del greggio. Come per la benzina o il gasolio, la pompa si ferma automaticamente quando il serbatoio ha raggiunto il limite massimo. A differenza di gasolio e benzina, non tutte le stazioni di rifornimento in Italia sono dotate di distributori Gpl, all'incirca 2.000 su tutto il territorio nazionale.

(foto © danilopalermo.it)

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