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Cambio targa dei ciclomotori, ecco come

Molti ancora sono all'oscuro del decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, pubblicato sulla G.U. n° 76 del 02 aprile 2011. Si tratta di un testo che impone l'obbligo del cambio della targa dei ciclomotori. Per intenderci meglio, si tratta del passaggio forzato dai cosiddetti modelli 'trapeizodali' a quelli quadrati.

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Le pratiche da presentare

Il decreto ministeriale delle infrastrutture e dei trasporti ha segnato l'obbligo del cambio targa per i ciclomotori immatricolati prima del 14 luglio 2006. Una novità che ha gettato nel panico tanti possessori di due ruote motorizzati che non sanno come andare incontro alla nuova disposizione.

E' probabile che la paura di perdersi nei meandri della burocrazia sia tanta in questi casi, ma chiariamo subito che si tratta di presentare una pratica corposa sì, ma che non presenta problemi trascendentali e dal costo limitato, nell'ordine delle poche decine di euro.

Per adempiere al nuovo dispositivo bisognerà compilare l'apposito modulo TT 2118 disponibile presso la motorizzazione civile e ivi consegnarlo.

Insieme alla modulistica bisognerà allegare l'attestazione dei seguenti versamenti: 9 euro sul conto corrente postale numero 9001, 29,24 euro sul conto corrente postale numero 4028 e di 12,92 euro sul conto corrente postale numero 121012. I primi due intestati al dipartimento dei trasporti, il terzo alla sezione tesoreria dello Stato di Viterbo.

Inoltre sarà necessario contestualmente presentare fotocopia di un documento di identitià valido e del codice fiscale, il contrassegno di identificazione, certificato di idoneità tecnica in originale. Qualora si tratti di una società, allora basterà semplicemente presentare un'autocertificazione con la relativa iscrizione alla camera di commercio.

I minorenni: le sanzioni

Qualora la richiesta relativa al cambio targa dei ciclomotori provenga da un minorenne, l'istanza sarà sottoscritta da un genitore o da un tutore allegando la fotocopia di un documento di riconoscimento valido. Adempiere alla norma è importante per evitare una sanzione amministrativa salata e pari a 389 euro. Meglio, quindi, adeguarsi.

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