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Car2go a Roma: il servizio di car sharing con 500 Smart a fine marzo

  • https://www.car2go.com/it/roma/

"Buongiorno Roma". Così il servizio Car2go "invade" nella capitale. Le strade di Roma sono tappezzate di manifesti e le prime Smartsono già in giro. "Con 500 smart, - spiegano i promotori del servizio - car2go ti porterà ovunque vorrai. Potrai prendere un'auto a Trastevere e lasciarla a San Lorenzo, potrai andare a fare shopping in centro, al cinema o a teatro in tutta libertà".

Il servizio di car sharing a flusso libero debutterà entro fine mese a Roma, e l'obiettivo è raggiungere i livelli di Milano, dove entro fine anno arriveranno altre auto da inserire in servizio. Pronte al debutto anche Firenze e Bologna saranno 650 le Smart che si aggiungeranno entro fine 2014 al servizio Car2Go in Italia.

Un servizio pronto a scalzare l'attuale car sharing romano, gestito da Agenzia Roma Servizi per la Mobilità con modalità completamente diverse, attivo in cinque municipi con 82 stazionamenti, 162 posti auto e un'offerta complessiva di 124 veicoli. L'ingresso dei privati, individuati con bando pubblico, consente di puntare a una "mobilità più rispettosa dell' ambiente - ha spiegato lo stesso sindaco Ignazio Marino - la riduzione delle auto private è un imperativo. E questa è un'altra cosa fatta da questa amministrazione".

Car Sharing a Roma: solo 1% lo utilizza, a Milano funziona meglio

L'area coperta da Car2Go sarà di circa 100 km quadrati, all'interno dei quali le auto potranno essere noleggiate e parcheggiate senza stazioni dedicate. Il costo è di 0,29 euro al minuto, incluse tasse, assicurazione, carburante, parcheggio (anche su strisce blu), i primi 50 km e Iva,"con uno sconto per l'utilizzo di un'ora (14,90 euro compresi i primi 50 km) - spiegano da Car2go - e per l'intera giornata (59 euro compresi i primi 50 km)". I veicoli non potranno accedere alla corsie preferenziali ma potranno varcare tutte le Ztl.

Presto arriveranno altre vetture: 600 Enjoy (Eni) e 50 auto elettriche di NhP, le altre due aziende scelte dal Comune. L'obiettivo, ha chiarito l'assessore alla Mobilità Guido Improta è "riorganizzare tutta la rete di superficie su gomma. Io sono pagato per provarci e per riuscirci, ma devo essere messo in condizione di fare questo lavoro. Se il decreto legge che deve essere pubblicato in Gazzetta ufficiale o altri soggetti che hanno lo stesso livello di responsabilità non mi mettono in condizione di avere le leve gestionali è evidente che Atac ha un destino segnato, ma non sarà colpa di questa amministrazione o mia".

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