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Carburanti, lievitano i prezzi in Italia

Non s'arresta l'aumento dei prezzi del carburante in Italia: le stazioni di servizio e le grandi compagnie petrolifere continuano a ritoccare i costi per litro verso l'alto, per quanto riguarda la benzina e per quanto riguarda il diesel. Immuni non sono neppure i carburanti alternativi: anche il prezzo del GPL (Gas Propano Liquido) è salito nei giorni scorsi rispetto alle precedenti valutazioni.

È questo, probabilmente, quello che potremmo definire “effetto Libia”: gli sconvolgimenti che stanno infiammando il Paese africano e la paura generale di un'improvvisa interruzione degli approvvigionamenti di petrolio hanno alimentato una crescita continua dei prezzi dell'oro nero e, di conseguenza, di tutti i carburanti, fino ad un livello simile a quello dell'estate 2008 (quella caratterizzata – lo ricorderete – da folli cifre presso le stazioni di servizio).

La quotazione di ENI guadagna due centesimi per litro (la benzina passa a 1,536 euro, mentre il diesel tocca quota 1,426 euro); lo stesso influsso negativo fanno registrare Esso (+ un centesimo per litro) e Q8 (+ un centesimo per litro). Forte picco anche per quanto riguarda il prezzo per tonnellata: la benzina arriva a 975,50 dollari (con un incremento pari ad 11,50 dollari per tonnellata) e il gasolio a 963,25 dollari (con un incremento di poco inferiore ai 20 dollari per tonnellata).

È la parte meridionale dell'Italia a risentire maggiormente del rialzo dei prezzi: tanto per fare un esempio, in Campania la benzina (oro verde, a questo punto) costa 1,596 euro per ogni litro erogato, cifra distante 0,067 euro dal prezzo praticato in Veneto (il costo per litro è pari a 1,529 euro, il minimo statale). Risente degli sconvolgimenti africani (e lievita) anche il prezzo medio del GPL, che si colloca tra 0,789 euro per litro (ENI) e 0,799 euro per litro (Q8).

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