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CityMobil, il primo bus senza autista ad Oristano: al via l'esperimento in vista dell'Expo 2015

Si chiama CityMobil il nuovo servizio di trasporto, cofinanziato dall’Unione Europea nell’ambito di un progetto sperimentale per Expo 2015, in partenza ad Oristano.

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Sarà la spiaggia di Torregrande il luogo prescelto per la prima fase di collaudo dei mezzi ad alta tecnologia che ospiteranno fino a 12 passeggeri gratuitamente nel periodo di prova, da lunedì 14 luglio 2014.

Un moderno apparato Gps guiderà il veicolo, assicurando la massima precisione nei movimenti ed una riduzione dei pericoli di incidenti pressoché totale, grazie ad un laser scanner bidimensionale capace di evitare impatti con pedoni ed altri ostacoli senza margini di rischio rilevanti.

I bus senza autista, assicurano i tecnici di livello internazionale responsabili del controllo sulle vetture, sono stati ideati proprio per tenere insieme sicurezza, comfort e innovazione, con particolare riguardo alle esigenze dell’utenza tradizionale dei servizi pubblici.

La piccola flotta di CityMobil percorrerà il circuito delimitato della borgata marinara di Oristano in un senso e nell’altro di marcia, rispettando orari e fermate per tutto il giorno, fino all’esaurimento della fase di collaudo come da programma.

(L’automobile del futuro che si guida completamente da sola: guarda il video)

Tra le caratteristiche degli autobus destinati a “sbarcare” all’Expo 2015 di Milano dopo aver superato l’intero arco di prove su strada, spicca l’alimentazione innovativa garantita da una batteria ricaricabile monitorata costantemente da un sofisticato software, in grado di verificare il consumo rallentando progressivamente la velocità del mezzo quando il dispositivo segnala il prossimo esaurimento della carica.

La sinergia tra Centro trasporti e logistica della Sapienza di Roma, MLab di Cagliari e Comune di Oristano ha permesso il decollo dell’iniziativa già dall’estate 2014, mentre entro la fine dell’anno sono previste ulteriori tappe a Léon in Spagna, a La Rochelle in Francia e infine a Losanna in Svizzera.

Unica ma non irrilevante obiezione all’introduzione in Italia e in Europa di un sistema alternativo di mobilità urbana, quella avanzata dai sindacati della categoria autoferrotranvieri, legittimamente preoccupati delle conseguenze in termini occupazionali di una scelta avveniristica finalizzata a rivoluzionare il trasporto cittadino abbattendo costi e rischi.

Pubblicato da Marco Franco - Profilo Google+ - Leggi più articoli di Marco Franco

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