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Crisi mercato auto: -10,9%

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Il 2012 si annuncia un anno nero per il mercato auto italiano. I numeri relativi a dicembre 2011 sono inequivocabili: -10,9%. Il dato peggiore dal 1996 e gli addetti al settore entrano in allarme.

Chiaro è che, in periodo di crisi, all'italiano medio non passa neanche per la testa di cambiare la propria auto con una nuova: anche il modello più economico, vista la situazione attuale, risulta inaccessibile. Persino la Nuova Panda diventa un bene di lusso come la supercar in foto. E infatti la Fiat ha chiuso il 2011 in calo rispetto al 2010: 514.500 immatricolazioni e una quota di mercato pari al 29,4%. Fortunatamente per il Lingotto, gli altri rami d'azienda (Alfa Romeo, Lancia e Jeep) hanno invece chiuso i conti in attivo, permettendo a Marchionne & Co. di portare a casa ancora una volta la leadership nelle vendite.

Come se non bastasse la traballante situazione dei portafogli italici a frenare il mercato auto, arriva poi l'ennesima stangata sui carburanti. Il 2012 è iniziato con la super vicinicssima agli 1,8 euro al litro. L'addizionale regionale sulle accise ha dato il colpo di grazia al prezzo del pieno: circa 200 euro in più all'anno. Anche il Diesel, ex carburante low cost, ha raggiunto la stratosferica cifra di 1,7 euro al litro, con punte di 1,780 per i gasoli più performanti.

Non restano che le pompe bianche, colpite però anch'esse dalle nuove imposte. Che dire...buon anno a tutti gli automobilisti!

Le pompe bianche della benzina

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