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Crisi auto: resistono marchi di lusso e macchine low cost

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In tempo di crisi non vince chi vince (e scusate il gioco di parole), ma chi resiste. Così avviene nel mercato, dove è necessario ingegnarsi per riuscire a mantenere livelli adeguati alla richiesta. Una crisi che, per le auto, ha aggravato i problemi per i costruttori "generalisti": i marchi di lusso e quelli di livello più economico tengono bene. Non ci sono mezze misure, insomma.

2001-2011: qualcosa è cambiato

Ebbene sì, i segmenti più alti e quelli più bassi del mercato hanno resistito meglio al calo delle vendite: l'ingresso dell'Euro ha avuto il suo peso. Se, infatti, proviamo a confrontare i dati di vendita con quelli di oltre 10 anni orsono noteremo una linea di demarcazione netta. I marchi "generalisti" (Fiat, Renault, Peugeot, Citroën, Volkswagen, Opel/Vauxhall e Ford) hanno perso oltre il 25% in termini assoluti e 10 punti di quota percentuale. Tra i colossi tedeschi, invece, i balzi di Audi e Bmw (4% di vendite in più) hanno compensato il calo di Mercedes.

IL CASO OPEL

Un brutto anatroccolo. La faccia della medaglia impolverata e arrugginita del marchio Volkswagen. Il brand tedesco ha sofferto in passato di problemi di qualità, poi ha migliorate le vetture sotto questo aspetto, cercando - invano - invano di alzare i prezzi a un livello vicino al premium. L'unica soluzione (sotto gli occhi di tutti, addetti ai lavori e clienti) è stata un immediato cambio di rotta verso prezzi più bassi. L'importante è recuperare, vendendo.

LOW COST

Qui si tratta di un vero e proprio exploit: l'unica low cost dichiarata – la Dacia – è salita da zero a oltre 200mila unità vendute, ma anche marchi come Skoda (l'economica del gruppo Vw) o Kia hanno visto incrementi dal 50 al 100% e oltre. Volkswagen, riconosciuto leader del mercato (il gruppo gestisce una dozzina di marchi, da Skoda e Seat, da Audi e Bentley, fino ad arrivare a Porsche e Lamborghini), puo' contare sulle sinergie tecnologiche (piattaforme comuni) che garantiscono costi competitivi. Anche in questo caso, tuttavia, è pesante il fiato sul collo della concorrenza. Come mai, a soli sei mesi dal lancio della piccola Up! questa viene offerta dai concessionari a soli 8.900 euro...?

Capitolo Fiat

Alfa Romeo e Lancia così così, Ypsilon e Musa riescono solo in Italia a funzionare come versione premium dei modelli Fiat, e le ambizioni di Alfa Romeo di competere con un marchio sportivo come Bmw sono state ridimensionate, non ultimo per motivi finanziari... Anche per questo la casa piemontese si da' da fare, ma in Serbia, per abbattere i costi: da quelle parti il grosso brand italico si appresta a produrre la near premium 500 Large. Low cost a basso costo (di produzione).

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