Benzina e diesel alla riscossa (e le elettriche stanno a guardare)

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L'auto: un mezzo di trasporto che, almeno a livello meccanico, può considerarsi obsoleto, in quanto sfrutta concetti tecnici di base vecchi di cent'anni, sostanzialmente privi di evoluzioni significative. Sembra un'affermazione corretta, invece le cose stanno andando in un'altra direzione. Benzina e diesel. La lotta non è tra questi due propulsori termici tradizionali: c'è ad esempio chi, negli ultimi anni, ha deciso di trasformare la propria auto a benzina in un'auto ibrida. Alla base di tutto stanno i consumi, ma se è vero (come è vero) che nel 2020 solo il 4% sarà coperto da auto elettriche e il 15% da quelle ibride (motore elettrico abbinato a benzina o diesel), le nuove tecnologie donano una seconda giovinezza ai motori tradizionali...

Benzina e diesel alla riscossa!

Abbiamo visto vetture mosse soltanto da motori elettrici (Renault in primis) e ibride dalla comprovata efficienza (per Toyota 4 milioni di unità prodotte a partire dal 1997), ma benzina e diesel hanno dimostrato notevoli capacità di riscatto, sul piano delle economie nei consumi e del rispetto ambientale. Nuove tecnologie in atto adesso, in modo da renderli sempre più ecocompatibili. Se parliamo di benzina il termine chiave è certamente "downsizing", cioè la netta riduzione delle cilindrate e del numero dei cilindri, senza per questo dover abbattere valori di potenza e prestazioni. In Europa, a differenza degli States, la nuova strategia "verde" si è spinta al massimo, sfruttando tutte quelle tecnologie raffinate, come i sistemi d'iniezione diretta o la sovralimentazione.

...e il 3 cilindri va che è una bellezza

Motori termici lontanissimi dal pre-pensionamento. Proprio come quei giocatori che sembrano dover "esalare l'ultimo respiro" e, invece, tirano fuori dal cilindro le magie decisive per imprese inaspettate. Molto battuto risulta essere il motore a 3 cilindri: un tempo patrimonio delle utilitarie asiatiche (Toyota, Hyundai-Kia), attecchisce ora sui più disparati modelli. Dal sofisticato 900 cc della Volkswagen up! all'estremo 1.000 utilizzato dalla Ford sulla Fiesta e sulla media Focus. Nissan e Peugeot, anche loro "affascinate" dal 3 cilindri, così come - a stretto giro di posta - la gamma Renault. Ancora più sotto, Fiat, scesa addirittura a due cilindri, con un 900 cc turbo in grado di superare abbondantemente la soglia dei 100 Cv.

Il Diesel conserva il suo appeal

Storicamente, per ragioni economiche o, più semplicemente, per questioni di assetto, le vetture a gasolio sono spesso state preferite allo sprint dei motori a benzina. Soprattutto, sulle macchine di grossa cilindrata. Anche qui qualcosa si muove: sull'ammiraglia Mercedes Serie S troviamo un 4 cilindri di appena 2.200 cc, mentre il tre litri 6 cilindri BMW arriva a montare tre turbo per superare i 380 Cv. Senza contare che a Monaco è in rampa di lancio un 3 cilindri 1.500 dalle potenze incredibili per il genere. Insomma, dai consumi alle emissioni, dalla benzina al diesel, sino alle ibride. Il futuro ha un cuore antico, anzi, un motore.

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