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Vintage - Ferrari F40

La sportiva Ferrari F40 fu prodotta tra il 1987 ed il 1988: le bastarono undici anni di vita per diventare parte integrante della storia non solo del brand del Cavallino Rampante, ma anche di tutto il mondo automobilistico; F40, infatti, ha fatto/fa/farà parte dei sogni di molti appassionati ed è diventata definitivamente sinonimo di supercar estrema, molto più di quanto non lo siano state Ferrari Enzo, ad esempio, o Porsche Carrera GT, dopo di lei.

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Ferrari F40 venne realizzata per festeggiare i quaranta anni della casa automobilistica italiana e fu l'ultima vettura del brand che Enzo Ferrari, lo storico fondatore, vide da vivo; ma fu anche la più veloce auto mai prodotta sino ad allora (velocità massima registrata da Quattroruote: 326 chilometri orari; scatto da zero a cento chilometri orari in 4,5 secondi): si voleva progettare una virtuale erede di Ferrari 288 GTO Evoluzione ed il Drake approvò il progetto, che si è radicato col tempo in profondità nell'immaginario collettivo (tanto che neppure Enzo o F50, la sua diretta discendente, hanno scalfito la memoria di questa fastback sportiva). Ferrari F40 fu disegnata dalla maison italiana Pininfarina, con l'attento esame di Nicola Materazzi e di Pietro Camardella (che ha lavorato anche per Lancia, in seguito, ma che dopo F40 ha tracciato il design di Ferrari F50 e di Ferrari 456 GT): la matita che è stata utilizzata è molto rigida, poco elaborata, talvolta davvero semplice, immediata (oggi non colpirebbe più di poche persone, abituati come siamo a prodotti ben più ricercati); l'aspetto estetico, allo stesso tempo, sa far sentire l'odore delle prestazioni di cui è capace Ferrari F40, ancor prima di entrare nell'abitacolo e di accendere il propulsore.

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Ferrari F40 fu realizzata prendendo spunto dalle autovetture di Formula Uno: la sportiva di Maranello venne dotata di un telaio tubolare in alluminio e di una cella per i passeggeri in materiale composito, di pannelli di rinforzo in kevlar e di pannelli in fibra di vetro per la carrozzeria rigida e razionale, di una superficie in plexiglass per lasciare in vista il propulsore (una soluzione che oggi ci appare persino scontata, ma che allora era qualcosa di innovativo) e di un cofano posteriore in grado di aprirsi totalmente. Lunga 4,358 metri, larga 1,970 metri e alta 1,124 metri, Ferrari F40 è una berlinetta che pesava 1.235 chilogrammi e che poteva accogliere due soli passeggeri nell'abitacolo, schiacciata pesantemente al suolo.

Sulle ruote posteriori di Ferrari F40 gravava un motore V8 benzina (con angolo di 90°) di 3,0 litri (2.936 centimetri cubici), in grado di produrre 478 cavalli di potenza e 577 Newtonmetri di coppia massima, abbinato ad una trasmissione manuale a cinque marce installata in posizione longitudinale: F40 fu l'ultima Ferrari ad essere dotata di un propulsore sovralimentato (almeno sino ad oggi). Ne furono prodotte 1.337 esemplari: inizialmente, il lotto che si aveva previsto comprendeva soltanto 400 unità, ma il successo e la successiva esportazione negli Stati Uniti ampliarono il volume; commercializzata a poco meno di 400 milioni di lire (374 milioni), il prezzo di Ferrari F40 nel tempo – per effetto delle speculazioni – è salito sino a 2 miliardi di lire: segno che la vettura ha rappresentato, per gli automobilisti dell'epoca, un prodotto davvero emozionante. Lo è ancora oggi, quando guarda con i suoi gruppi ottici anteriori quasi tristi la strada che la passa davanti.

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