Excite

Ferrari GTO: ieri e domani nella leggenda

Le rosse sono una rarità. Le Ferrari sono uniche. Il modello GTO è più unico che raro. Questo il riassunto che non rende giustizia alla magnificenza, alla maestosità, alla bellezza della Ferrari GTO. Automobili intriganti, sicure, portatrici sane di un marchio (GTO) indimenticato e indimenticabile. E, così, come il timbro rende un cantante inconfondibile, anche il rombo d'un motore raggiunge lo stesso risultato. E fa sognare.

Dal museo al presente, sino alla storia

LA ROSSA SCULTURA

Per festeggiare i 50 anni della Ferrari 250 GTO (una delle migliori vetture sportive degli anni '60 e, forse, la migliore rossa di tutti i tempi), Editalia ha creato una scultura celebrativa (scala 1:18), realizzata in bronzo laminato in palladio con la tecnica della microfusione a cera persa, riproduce nei minimi dettagli l'originale, sia esternamente che internamente (i cristalli sono degli smalti "cattedrale" attraverso i quali si può vedere l'abitacolo). Della vettura esistono 39 esemplari (due in tinta verde con la guida a destra), della scultura sono stati realizzati 250 modelli numerati e certificati solo per l'Italia. Il prezzo? 5400 Euro. Un brivido lungo la schiena...

Il presente: 599 GTO

La 599 GTO, berlinetta V12 estrema, con un tempo sul giro a Fiorano di 1 minuto e 24 secondi è la vettura stradale più prestazionale mai prodotta da Ferrari nella sua storia. Questa serie speciale limitata di 599 esemplari segna il nuovo vertice della sportività del Cavallino Rampante e beneficia in maniera massiccia del transfer tecnologico dalle competizioni alla strada. Numerose soluzioni tecniche presenti sulla 599 GTO sono anche ispirate dell'esperienza acquisita dai tecnici di Maranello con lo sviluppo della 599XX, la vettura laboratorio di cui la 599 GTO è, come indica la storica sigla, la versione omologata per uso stradale.

La storia: 250 GTO

Un'automobile sia stradale sia da corsa prodotta dalla Ferrari agli inizi degli anni '60. Viene considerata la Ferrari per eccellenza ed è tuttora una delle automobili più conosciute di tutti i tempi. Il numero, 250, sta per la cilindrata di ciascun cilindro in centimetri cubi. GTO sta per "Gran Turismo Omologata". Tale sigla non verrà poi utilizzata per parecchi anni fino alla presentazione nel 1984 della Ferrari 288 GTO.

Un'altra storia: 288 GTO

Un'autovettura prodotta dalla Ferrari tra il 1984 ed il 1985 in soli 272 esemplari. Lo sviluppo della 288 GTO venne avviato, partendo dalla meccanica della 308 GTB per partecipare alle gare del Gruppo B. La carrozzeria era in Kevlar, mentre il motore V8, con cilindrata ridotta a 2855 cm³, derivato dal motore delle sport-prototipo Lancia LC2 che la Ferrari aveva contribuito a progettare. Era sovralimentato da due turbocompressori IHI con due intercooler. Il cambio, dotato di radiatore dell'olio, era, inoltre, montato a sbalzo dietro al propulsore. Fu la prima Ferrari dotata di iniezione elettronica derivata dalla formula 1 la Weber-Marelli IAW che ne addolciva leggermente il pur rude carattere...

L'asta non poteva mancare!

35 milioni di dollari, pari a 28.150 mln di Euro: nuovo record assoluto per la vendita di un'auto, ovviamente una spettacolare Ferrari GTO del 1962 dipinta in un meraviglioso verde pastello perché questa era la tinta ufficiale del Moss UDT-Laystall Racing Team: la macchina era stata costruita apposta per finire far le mani di Stirling Moss. A saperlo prima ci avreste fatto un pensierino, vero?

motori.excite.it fa parte del Canale Blogo Motori - Excite Network Copyright ©1995 - 2017