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Fine degli incentivi, gli italiani guardano all'usato

Dopo quattro anni di fila di incentivi statali, quest'anno il governo ha deciso di non venire in aiuto dell'industria automobilistica, e ora ci si aspettano stravolgimenti nel mercato dell'auto. Se l'acquisto dei veicoli nuovi non viene più sovvenzionato, è evidente che si assisterà a uno spostamento verso le auto di seconda mano.

A conferma di ciò viene un'indagine condotta in Italia da Subito.it, il portale norvegese di annunci (non solo automobili) presente in oltre venti paesi, secondo la quale il 46% degli italiani intervistati pensa di cambiare auto nel 2010. Di questi il 69% si orienterà verso l'usato contro il 16% che continua a preferire - e a potersi permettere - il nuovo.

Gli italiani punteranno al risparmio anche per quanto riguarda il carburante. Benché il diesel rimanga il più ambito, Gpl e metano crescono nei confronti della benzina. Le auto Gpl d'altronde sono pressoché assenti nel mercato del nuovo; salvo poche eccezioni le case automobilistiche continuano a snobbare questo tipo di carburante.

Il principale canale di consultazione e acquisto è senz'altro la rete. Sempre secondo lo studio, il 62% degli intervistati cerca l'auto usata su Internet, contro il 47% che preferisce i canali tradizionali, ossia il concessionario o il passaparola.

Siamo allora destinati a veder girare sempre le stesse vetture per le nostre città, almeno finché non si sarà usciti dalla crisi economica o l'industria automobilistica non si sarà inventata soluzioni innovative o a basso costo, come auto elettriche o magari al prezzo della Tata indiana.

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