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Fiat al 30% di Chrysler Group

Da tempo Sergio Marchionne, il Managing Director della società Fiat S.p.A. di Torino, ci aveva preparato a questa evoluzione (se ne parlava già dal Salone di Ginevra di marzo): il Lingotto è salito al 30% della proprietà del Gruppo Chrysler, acquisendo un ulteriore 5% e avvicinandosi alla meta che l'azienda italiana ha deciso di raggiungere nel 2011: il 51%, cioè la maggioranza della società statunitense.

Fiat S.p.A. non è, ovviamente, l'unica proprietaria di Chrysler Group: la proprietà della società è ancora divisa in quattro fette azionarie: una del tesoro degli Stati Uniti d'America, una del sindacato UAW VEBA dei lavoratori americani ed, infine, una del Governo del Canada. Con questa mossa, Sergio Marchionne ha ribadito e consolidato il legame che lega le due aziende produttrici di automobili, nonostante tra loro siano presenti chilometri di oceano. Il progetto di Fiat S.p.A. e del manager, come abbiamo già detto, è quello di ottenere la maggioranza del Gruppo Chrysler: Marchionne vuole aumentare la propria partecipazione entro il termine dell'anno, anche se lo stesso AD, durante la presentazione italiana della nuova famiglia di SUV Jeep a Balocco (leggi: nuova Jeep Grand Cherokee CRD diesel e nuova Jeep Compass), ha annunciato che la scalata al 51% potrebbe essere effettuata già molto prima, cioè già nel mese di giugno, dacché i soldi per l'operazione sono tuttora disponibili.

Nel corso dello stesso evento, Sergio Marchionne ha definitivamente e nuovamente confermato che la casa automobilistica Alfa Romeo sarà commercializzata negli Stati Uniti dal 2012 grazie soprattutto all'arrivo del nuovo SUV del Biscione su base Jeep/Chrysler.

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