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I semafori T-red possono tornare sulle strade

I T-red, i cosiddetti 'semafori intelligenti', possono tornare a funzionare. il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha comunicato ieri l'esito della verifica amministrativa sui T-Red, confermando 'la validità del decreto di approvazione'. Bisogna ricordare che a gennaio del 2009 erano scattati gli arresti domiciliari da parte della Procura di Verona nei confronti del progettista di questi semafori, Stefano Arrighetti, accusato di non aver mai chiesto e quindi mai ottenuto la loro omologazione. I T-red erano così stati dichiarati fuorilegge.

L'accusa aveva sostenuto che l'approvazione era stata concessa solo alle telecamere e non all'hardware che calcolava le infrazioni, ma adesso il Ministero dei Trasporti ha definito valida l'approvazione rilasciata a ottobre 2005. Ecco dunque che i T-Red sequestrati, perché ritenuti precedentemente non momologati, possono tornare ora in funzione.

I difensori di Arrighetti hanno detto: 'I T-Red sono omologati. Il Ministero dei Trasporti, dopo una lunga e rigorosa istruttoria tecnica, ha condiviso in pieno la nostra tesi. Confidiamo ora che tutte le Procure, che stanno procedendo nei confronti dell'ingegner Arrighetti, chiedano l'archiviazione del procedimento penale e dispongano la restituzione dei T-Red ancora in sequestro'.

I semafori con l'apparato semaforo-computer-telecamera che hanno documentato numerose infrazioni al rosso e hanno fatto scattare tante multe, possono ora tornare a far tremare gli automobilisti indisciplinati.

 (foto © LaPresse)

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