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Incentivi rottamazione 2011, niente bonus dal Governo per il nuovo anno

Il Ministro per lo Sviluppo Economico italiano, Paolo Romani, ha definitivamente annunciato, qualche giorno fa, la decisione del Governo: non ci saranno incentivi rottamazione per l'anno 2011 e, precisamente, non sarà ripetuto l'esperimento positivo dei mesi passati, che aveva dato linfa vitale al mercato automobilistico (in crisi).

Gli incentivi rottamazione 2011 (conosciuti anche con il più raffinato appellativo “ecoincentivi”), infatti, avrebbero potuto dare una forte spinta all'economia automobilistica, invogliando i clienti a cambiare la vecchia vettura, specie se molto inquinante: a richiedere gli incentivi rottamazione 2011 al Governo italiano erano state proprio le case motoristiche, impensierite dal calo delle vendite della fine dell'anno passato (l'Italia e l'Europa hanno chiuso con segno meno il 2010) e desiderose di dare una più solida ripresa al mercato automobilistico.

Tuttavia, la richiesta di incentivi rottamazione delle case motoristiche al Governo è frutto anche di un più nobile sentimento ecologico: gli incentivi rottamazione 2011, infatti, fanno parte di un progetto ben definito e molto importante: l'Unione Europea deve avere un parco macchine con emissioni medie di anidride carbonica pari a 120 grammi per chilometro percorso entro l'anno 2015. Non si può negare che gli incentivi rottamazione 2011 avrebbero potuto aiutare a limitare il tasso complessivo e a limare il valore di CO2 diffusa nell'atmosfera dai veicoli.

Per ora, dunque, la ripresa delle commercializzazioni di automobili e l'abbassamento dei dati di emissione di CO2 dovranno stare in piedi sulle proprie gambe e non dovranno fare affidamento sugli incentivi rottamazione 2011: se Romani, prima o dopo, li reintrodurrà, è impossibile dirlo.

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