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"La Ferrari e le donne" in mostra a Maranello

Solo il fascino delle donne può competere con la passione suscitata dalle vetture Ferrari di ogni epoca e modello. Per questo la Galleria Ferrari di Maranello, da oggi al 30 aprile 2008, dedica un ampio spazio espositivo (guarda la gallery) a questo rapporto così affascinante e allo stesso tempo un po’ misterioso tra il mondo Ferrari e l’universo femminile.

“La Ferrari e le donne” è una suggestiva carrellata fotografica di splendide protagoniste di 60 anni di storia Ferrari, 60 anni di vetture da strada esclusive e di corse appassionanti, ma anche di donne di fascino, potere e indipendenza, che hanno comprato Ferrari, guidato Ferrari oppure accompagnato piloti famosi nel corso della loro avventura alla guida dei bolidi di Maranello.

I visitatori della Galleria Ferrari potranno scoprire questo rapporto così speciale che lega la Ferrari e le donne, nel passato come nel presente, non solo attraverso le immagini, ma anche ammirando tre fra le più prestigiose vetture presenti nelle foto: la 250 GT Spider del 1959, la 250 GT Berlinetta del 1962 e la 360 Spider del 2000.

Le donne raffigurate non sono solo le modelle e le miss che nei primi decenni della produzione Ferrari hanno abbellito le anteprime dei nuovi modelli, ma anche le principesse, le attrici, le mogli di piloti che per prime hanno apprezzato e vissuto da vicino l’incanto e la potenza di queste auto.

Fin dai primi anni ‘50 le donne, certo le più privilegiate, hanno potuto vantare la conquista di questo mondo così prettamente maschile: come la principessa Liliana de Rethy, che nel ‘57 chiese a Enzo Ferrari di realizzarle in esclusiva un modello speciale di 250 GT coupé, o Ingrid Bergman, che nel ‘54 ordinò la Berlinetta 375 Mille Miglia esposta al Salone di Parigi come esemplare unico.

Uno spazio speciale è riservato alle attrici: da Brigitte Bardot su una 250 GT spider nel film di Godard “Il Disprezzo” (1963), ad Ann Stroyberg su una 250 California durante le riprese del film “Les liaisons dangereuses” (1959), fino a Zsa Zsa Gabor, Shirley McLaine, Monica Vitti e Sharon Stone, madrina dell’asta benefica per l’assegnazione del primo esemplare di 348 spider.

E ancora, le donne nelle corse: la moglie di Piero Taruffi, Isabella, che saluta il marito vittorioso all’arrivo dell’ultima Mille Miglia nel 1957, la figlia di Taruffi, Prisca, alla guida della stessa auto vincitrice, la 315 S, la moglie di John Surtees, Pat, durante il GP di Monaco del 1966.

La Galleria Ferrari è aperta tutti i giorni, anche festivi, dalle 9.30 alle 18.00 con orario continuato. La visione della mostra è inclusa nel biglietto d’ingresso.

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