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Le 5 paure più diffuse degli italiani al volante

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Nessun italiano può dirsi completamente estraneo a paure o ansia al volante, anche se la diffusione di fobie tra automobilisti di vario livello rappresenta un fenomeno tutt’altro che semplice da analizzare.

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Spesso e volentieri, a determinare “blocchi” più o meno improvvisi nella mente di chi conduce una vettura magari su strade difficili sono esperienze pregresse, traumi psicologici radicati nel tempo e in teoria legati proprio ad un’esperienza spiacevole vissuta alla guida: in questi casi, c’è poco da fare e prevenire il panico risulta complicato quando non impossibile.

Diversa è la condizione legata a fattori in qualche modo classificabili come “culturali” e cioè connessi all’interpretazione personale della pericolosità di determinati percorsi da affrontare in situazioni eccezionali o comunque per pochi secondi al giorno, paura superficiale rispetto alla quale esistono efficaci contromisure.

Secondo quanto emerge dalle recenti indagini del "Centro Studi Direct Line", sembra che l’incubo numero 1 degli italiani al volante risponda al nome di amaxofobia, ovvero timore dalle misteriose origini di guidare un preciso veicolo ma in genere provocata da incidenti passati anche non gravi.

(Attacchi di panico e fobie al volante: quali sono le origini e i rimedi? Video)

Le donne, stando ai numeri raccolti dagli analisti delle compagnie assicurative, soffrono in misura maggiore rispetto agli uomini (78%, venti punti in più dei maschietti) di tale difficoltà contingente che può indurre l’automobilista a rinunciare alla conduzione del mezzo per brevi o lunghi periodi.

Parente stretto di questa paura è l’ansia da separazione, scatenata dal combinato disposto di insicurezza e solitudine specialmente su strade a lunga percorrenza e tuttavia poco rilevante a fini statistici perché denunciata soltanto dal tre per cento del campione.

Superiore l’impatto della claustrofobia che in prossimità di tunnel e gallerie perseguita il 6% degli italiani, mentre ancora peggio va a chi vive male la mancanza di controllo sull’ambiente circostante perdendo la calma quando le condizioni atmosferiche rendono impervio il tragitto con neve, nebbia, pioggia e black out dell’illuminazione.

Chiude la lista delle paure più radicate tra gli automobilisti l’agorafobia: se il percorso da affrontare risulta isolato o privo di punti d’uscita e ripari, il panico alla guida può raggiungere livelli altissimi con rischi enormi per la “tenuta psicologica” del conducente “sotto attacco”.

Pubblicato da Marco Franco - Profilo Google+ - Leggi più articoli di Marco Franco

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