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Le strade del futuro? Resistenti e sicure!

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Strade? Dove andiamo noi non ci servono... strade! Una delle frasi più celebri di tutta la fortunata saga di Ritorno al futuro, quando Doc (Chrystopher Lloyd) si rivolgeva con mistero ed entusiasmo al prode Marty (Michael J. Fox). Le strade del futuro sono arrivate.

Ecopneus, società consortile senza fine di lucro impegnata nella raccolta e recupero di pneumatici fuori uso, studia i vantaggi del polverino nella realizzazione del manto stradale. Inutile - dicono i più - produrre macchine più sicure (questo vale da secoli anche per convogli ferroviari), se la strada porta in dote più di qualche "pecca".

Le novità

L'asfalto: grazie al polverino (eccellenti caratteristiche di durata e prestazione ai fini della sicurezza), la strada durerà di più e resisterà "al tempo che passa" (addirittura fino a 3 volte rispetto a quella di un asfalto tradizionale). Si ridurranno fastidiosi rumori, interventi e, soprattutto, i costi di manutenzione. Tutto questo, senza dimenticare l'ottimo drenaggio in caso di pioggia, un forte miglioramento della visibilità, una fantastica risposta in caso di frenata improvvisa e, last but not least, l'impiego di una risorsa derivante dal riciclo di pneumatici dismessi, un'operazione di importante valenza ambientale.

Era ora!

Quante lamentele, quanti disagi (e quanti disastri). Le strade italiane, del resto, sono strade antiche, andate. Come accade per le costruzioni poco stabili e, di conseguenza, insicure, così per i nostri viaggi i problemi strutturali sono considerevoli. Plauso, quindi, a Ecopneus: è sufficiente percorrere un qualsiasi tratto stradale per rendersi conto del dissesto quasi totale in cui la nostra rete di comunicazione terrena versa. Era necessario un macro intervento: l'utilizzo, al posto di asfalti tradizionali, di asfalti modificati contenenti polverino di pneumatici fuori uso, il cosìddetto Pfu.

In soldoni

Parola chiave: investimento. Se si vuole avere un risultato importante nella lunga durata (come è giusto che sia per il settore infrastrutture) si dovrà accettare una previsone di spesa "importante", almeno al momento della realizzazione. Uno scostamento stimato tra il +10% e +30%. L'Europa non vuole stare a guardare: Portogallo e Spagna su tutti (700 km di strade con asfalto modificato), mentre negli Stati Uniti 28 stati su 50 utilizzano l'asfalto con polverino da Pfu (tenedo conto che nel 2009 circa 89.000 tonnellate di Pfu sono state utilizzate per realizzare strade). La strada è tracciata, avanti.

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