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Limiti di velocità, in diverse città italiane non si potranno superare i 30 km/h

A quanto pare molto presto gli automobilisti dovranno fare particolare attenzione al limite di velocità in tante grandi città italiane. Il progetto, infatti, è di passare da 50 chilometri orari a 30. A Roma l'assessore al traffico Sergio Marchi ha presentato il Piano della Mobilità del centro storico che dovrebbe essere pronto per metà settembre.

L'assessore Marchi ha spiegato che il limite riguarderà le vie perpendicolari al Lungotevere, tra corso Rinascimento e corso Vittorio Emanuele, le traverse del Tridente e le trasversali di via del Babuino e via Ripetta; oltre i quartieri della movida Testaccio e Trastevere. "Partiamo dal centro — ha spiegato Marchi — ma intendiamo estendere il limite anche in periferia".

Le cosiddette "Zone 30", però, non sono una novità. Come riportato da Il Corriere della Sera, a metà degli anni '90 Cattolica ha eliminato i semafori e realizzato incroci rialzati, zone di accumulo e rotonde grazie alle quali è stato possibile dimezzare gli incidenti stradali. A Milano le "Zone 30" esistono già intorno all'Arco della Pace. Ma in corso ci sono anche altri progetti, come aree completamente pedonali e aree residenziali.

C'è poi Torino, dove una parte del quartiere di Santa Rita è "Zona 30" e Bologna, dove tra quindici giorni l'assessore Simonetta Saliera incontrerà i quartieri per discutere del progetto.

A Verona l'introduzione del limite di 30 chilometri all'ora ha dato buoni risultati, come del resto anche a Padova. L'unica città che resiste al progetto "Zone 30" è Firenze. Qui, infatti, negli anni '80 si è provato ad introdurre questo limite di velocità, ma i fiorentini hanno fatto cadere la giunta.

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