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Vintage - Mercedes 300SL Ali di Gabbiano

Mercedes 300SL (sigla industriale W198 I) è uno dei modelli più noti della casa automobilistica tedesca della Stella a Tre Punte: ha sconfitto la malignità del tempo passato dalla sua commercializzazione e si è abbarbicata nella storia dei motori come pochi altri veicoli. Molti la ricordano con il soprannome Ali di Gabbiano, a causa del tipo di portiere di cui è stata equipaggiata: per accedere all'interno dell'abitacolo della sportiva Mercedes 300SL è necessario alzare verso l'alto le due porte (una a destra, una a sinistra); una soluzione che, nel tempo, è stata copiata ripetutamente, anche da una sua diretta congiunta: Mercedes SLS AMG.

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La sigla SL, che significa nel dizionario Mercedes Sport Leicht, ovvero Sport Leggera, fa ancora parte della gamma del brand della Stella a Tre Punte. Mercedes 300SL nacque nel 1954: venne presentata nel febbraio dell'anno, al Salone di New York. L'idea della casa automobilistica era quella di creare una sportiva leggera derivata da un modello da gara, già esistente: quando debuttò lasciò affascinato il mondo dei motori per la sua forma bombata, per le linee semplici, ma altamente originali, per il cofano allungato e la coda che dolcemente digrada verso il basso, per i passaruota massicci, per i tratti densi. Divennero marchi di fabbrica le nervature sul cofano di 300SL, le prese d'aria laterali e l'increspatura che percorreva l'intera carrozzeria laterale.

Mercedes 300SL venne dotata, all'epoca, di una struttura telaistica molto evoluta: un traliccio di tubi, che garantiva rigidità e contemporaneamente leggerezza. La fastback sportiva venne equipaggiata con un motore 3,0 litri M198 benzina, che era capace di erogare 215 cavalli di potenza e che venne dotato di un sistema di iniezione meccanica diretta sviluppato da Mercedes e Bosch: garantiva prestazioni eccezionali all'epoca; vale a dire, velocità massima compresa tra 220 chilometri orari e 258 chilometri orari (a seconda della configurazione del rapporto al ponte: cinque erano i settaggi disponibili) e scatto da zero a cento chilometri orari in dieci secondi. Contemporaneamente, Mercedes 300SL riusciva a percorrere cento chilometri orari con una quantità di carburante compresa tra 12 e 19 litri (non era certo Miss Risparmio, ma all'epoca l'attenzione ecologica non faceva parte delle necessità dei costruttori. A lei, tuttavia, possiamo anche perdonarlo).

La meccanica della coupé sportiva Mercedes 300SL comprendeva anche un cambio sincronizzato a quattro rapporti, un differenziale autobloccante ZF, sospensioni indipendenti, sterzo a circolazione di sfere e quattro tamburi alettati.

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Fu proprio l'apertura delle portiere di Mercedes 300SL, il suo carattere distintivo, a causarle il pensionamento nel 1957: i vertici del brand notarono come l'accesso fosse problematico per alcune categorie di piloti, come ad esempio chi non avesse predisposizione fisica (immagino, ad esempio, gli anziani) o le signore con gonna. Perciò, l'azienda decise di sostituire la storica Ali di Gabbiano con una meno nota – e forse meno affascinante – Mercedes 300SL Roadster (W198 II).

La sua fine ingloriosa, oggi, è solo un brutto ricordo: come si spiegherebbe il fatto che la stessa casa automobilistica della Stella a Tre Punte, che ripudiò il sistema, ha rispolverato dalla cantina le Ali di Gabbiano?

Foto: carsuk.net

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