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Moto Guzzi 1921-2011, novant'anni di storia

Sarà sicuramente ricordato, l'anno 2011, come quello del centocinquantesimo anniversario dell'Unità d'Italia, ma non è soltanto questo: gli appassionati di motociclismo sanno che proprio pochi giorni fa un costruttore italiano ha festeggiato novantanni (esattamente il 15 marzo, due giorni prima della patriottica ricorrenza): si chiama Moto Guzzi e si tratta di un'azienda nobile e storica tanto per l'industria italiana in generale quanto per tutto il mondo delle due ruote.

La vita della casa motociclistica Moto Guzzi è stata quasi sempre attraversata da gioie e dolori e caratterizzata da bassi e da alti alternati tra loro; la sua fama ha però resistito al passare del tempo e degli eventi ed è giunta, pressoché intatta, sino ad oggi. La nascita di Moto Guzzi avviene, come in ogni storia che si rispetti, partendo dal basso, dal nulla: Carlo Guzzi progetta ed assembla la prima motocicletta nella cantina della propria casa di villeggiatura, con l'apporto dell'amico Giorgio Parodi e di un fabbro, Giorgio Ripamonti. Era il 1919.

Nasce soltanto due anni dopo la “Società Anonima Moto Guzzi”: il 15 marzo del 1921. Oltre ai personaggi che abbiamo già citato, la vita di Moto Guzzi è costellata da nomi che l'hanno arricchita, come quello di Giuseppe Guzzi, che progetterà, nel 1927, il telaio elastico. Soprattutto, tuttavia, ricordiamo i due tecnici che più hanno contribuito alla fama dell'azienda: l'Ingegner Giulio Cesare Carcano e l'Ingegner Umberto Todero. Ma ci sono anche, tra i tanti, Lino Tonti, Enrico Cantoni, Stanley Wood (pilota che, con una vittoria sull'isola di Man, definitivamente consacra il nome dell'azienda Moto Guzzi nel mono delle due ruote).

Tante mani, tanti volti, tante idee hanno fatto la storia di questa casa motociclistica; una miscela che però non ha potuto scongiurare un periodo buio e travagliato negli Anni Novanta, sfociato sin nel nuovo millennio (ed ora forse solo un brutto sogno, da dimenticare). Il logo dell'azienda, dominato da un'aquila ad ali spiegate, è il ricordo che Guzzi e Parodi vollero tributare al motociclista e amico Giovanni Ravelli, che morì in un incidente aereo nel 1919. Oggi, il rapace è accompagnato dalla cifra 90, che ricorda ad ognuno la veneranda età dell'azienda.

Oggi Moto Guzzi fa parte del Gruppo Piaggio e sta compiendo un iter di rilancio, per tornare al successo di un tempo. Le auguriamo, com'è corretto fare in questi momenti, altri cento di questi anniversari.

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