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Motorshow ristretto: «Sarà un´edizione straordinaria»

Tempi di crisi si sa, ma il Motor Show non si arrende. E così, a dispetto delle recenti indiscrezioni che parlavano della possibilità di non realizzare il classico evento bolognese, l’annuncio ufficiale è arrivato, il Motor Show si farà, in tempi e modi un po’ diversi, ma si farà.

A dare l’annuncio è Giada Michetti, amministratore delegato di Promotor International, che al termine di una settimana tremenda nella quale ha visto ritirarsi le case automobilistiche una dopo l’altra, ha finalmente potuto annunciare che «Sarà un´edizione straordinaria». Insomma un giretto di parole per dire “facciamo quello che si può”, infatti l’edizione di quest’anno, che si terrà dal 4 all´8 dicembre non vedrà la presenza degli espositori, ma rimarranno intatte corse, esibizioni, spettacoli e visite nei musei della motor valley, il tutto rigorosamente a biglietto dimezzato, quest’anno costerà solo 12 euro.

Ci sarà anche una giornata interamente dedicata alla Ferrari quando scenderà in pista l’intera scuderia del Cavallino, giusto per non far mancare nulla a questa 34° edizione nella quale, continua Michetti: «Lo spettacolo sarà garantito ai massimi livelli e così l´investimento di Gl Events in un appuntamento che in Italia non ha concorrenti». Non ci saranno quindi padiglioni pieni di auto da vedere e scegliere, ma rimarranno il brivido e l’adrenalina degli spettacoli, quel che basta per andare avanti.

Decisione ovviamente gradita alle istituzioni, sono infatti arrivati i ringraziamenti di Vasco Errani, Duccio Campagnoli, Flavio Delbono e Beatrice Draghetti nei confronti di Promotor e del patron diGl Events Olivier Ginon per aver preso la decisione di non sbarrare le serrature del Motor Show che sarebbe stata una decisione pesantissima anche per tutta la città. L´amministratore delegato della Fiera Federico Minoli parla di «coraggio per una scelta senza dubbio rischiosa» chiedendo sostegno per la città, e al coro si unisce anche Celso De Scrilli di Federalberghi deluso dalla mancanza dell’esposizione: «La delusione è innegabile è un problema pesante in un anno pesantissimo».

Delusione che arriva anche Ascom e Confesercenti, da questa manifestazione tutti si aspettano il massimo dato il giro di denaro che ruota intorno all’evento, ma sono tempi di crisi e si è fatto quel che si può: considerando poi che il Motor Show ha rischiato addirittura di chiudere è già molto anche se le critiche non sono mancate neanche dalla giunta comunale nei confronti di Unindustria, Ascom e Ance: «gratitudine agli imprenditori – commenta il vicesindaco Claudio Merighi - che preferiscono investire piuttosto che difendere rendite di posizione».

Insomma, un’edizione particolare, o meglio “straordinaria”, ma pur sempre Motor Show: appuntamento dunque dal 4 all’8 dicembre a Bologna.

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