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Museo Alfa Romeo di Arese, nel 2015 la riapertura: FCA, semaforo verde dal Ministero

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Importanti novità in cantiere per gli appassionati del glorioso marchio Alfa Romeo, da tempo passato sotto l’egida del gruppo industriale Fiat/FCA.

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Dopo anni di standby con intoppi burocratici e indecisioni a livello progettuale, il Museo dedicato alla grande casa costruttrice italiana, famosa per modelli di assoluto valore come la Giulietta ed altre macchine rimaste nel cuore di migliaia di automobilisti, potrebbe riaprire i battenti.

Termine ultimo per l’atteso evento è la fine del 2015, ma sembra ci siano fondate speranze per una chiusura in anticipo dei lavori di ristrutturazione dei locali di Arese e di potenziamento dell’area adibita all’esposizione delle storiche vetture targate Alfa Romeo.

Superata la fase di stallo, determinata per lo più dalla mancanza di un accordo con la Sovrintendenza competente per territorio, FCA si accinge così a scoprire le carte per rilanciare a pieno regime quello che potrebbe rappresentare un vero e proprio fiore all’occhiello dell'azienda.

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Nelle intenzioni dei promotori, il Museo Alfa Romeo dovrebbe includere una serie di avveniristici show room dove verranno messe in mostra le auto d’epoca, compresi gli otto esemplari che rischiavano di finire all’asta in caso di mancata concretizzazione del progetto di recupero e modernizzazione del complesso di Arese.

Spazio, nella mappa tratteggiata dagli architetti e dai progettisti scelti dal Biscione per realizzare il progetto, anche per una finestra sul futuro, con vetture in commercio esposte in ampi saloni riservati messi a disposizione degli appassionati per collaudi e visite ravvicinate.

Sogno neanche tanto nascosto nella mente dei massimi responsabili aziendali del Lingotto, alla luce della straordinaria occasione garantita da Expo 2015 all’Italia anche nel settore automobilistico, l'idea di terminare l’opera entro la prossima estate, giusto in tempo per calamitare centinaia di migliaia di visitatori provenienti da ogni angolo del mondo.

Il semaforo verde del Ministero dei Beni Culturali permetterà, salvo imprevisti, di riprendere il lavoro interrotto a partire dal mese di ottobre, quando intorno al patrimonio inestimabile costituito dai circa 250 modelli di Alfa Romeo attualmente chiusi nei sotterranei di Arese si rimetteranno in piedi le fondamenta di un Museo che oltre alle auto metterà in vetrina l’eccellenza italiana.

Pubblicato da Marco Franco - Profilo Google+ - Leggi più articoli di Marco Franco

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