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Noleggio auto: calo delle immatricolazioni, serve intervento del Governo

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Una situazione complicata caratterizza il mercato del noleggio auto in questa prima parte del 2013. I dati rivelano che, nel primo trimestre del 2013, sono cresciuti fatturato (si parla di un giro di affari sui 5 miliardi di euro) ed è aumentata la flotta circolante, ma sono calate le immatricolazioni.

Meno 24.000 per le auto aziendali, dovuta soprattutto al calo della fiducia che ha portato a un prolungamento della durata dei contratti e al massimo utilizzo dei veicoli già disponibili. Questo a causa dell'aumento della tassazione: "in Italia la deducibilità è stata ridotta in pochi mesi dal 40% al 20%, mentre in ambito UE arriva fino al 100%”, hanno spiegato dall'Associazione Nazionale Industria dell'Autonoleggio e Servizi Automobilistici.

“Secondo un’analisi su una vettura aziendale media (valore 30.000 euro) la somma di detrazioni e deduzioni fiscali in Italia ammonta a 5.697 euro, quasi un quinto di quanto riescono a 'scaricare' le aziende tedesche e spagnole e circa un quarto di Francia e Gran Bretagna", hanno aggiunto.

E' necessario, dunque, “rivedere la fiscalità” perché le imprese italiane “sostengono oggi costi superiori ai competitor europei che ne minano la competitività. Agendo sulla leva fiscale il Governo riuscirebbe a liberare risorse finanziarie per le aziende, rimettere in moto il mercato dell’auto oggi in crisi”.

Va meglio con la mobilità elettrica e ibrida: nel 2012 ben l'80% dei veicoli elettrici è stato immatricolato dai noleggiatori con 524 unità totali. Un'alternativa che clienti e fornitori trovano molto interessante, con il 45% delle aziende disponibile a spendere di più sul canone mensile per una vettura ibrida o elettrica.

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