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Nuove tariffe strisce blu Roma: aumenti del 50%, su Marino critiche bipartisan

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Il ritorno dalle vacanze per gli automobilisti romani è stato caratterizzato da una bruttissima notizia. Sono scattati gli aumenti per quanto riguarda la sosta nelle strisce blu e contemporaneamente sono state sospese molte delle agevolazioni per i parcheggi di lunga durata e per gli abbonamenti. Il tutto è partito con l’esecuzione della delibera dell’Assemblea Capitolina n.48 del 29 luglio 2014. La delibera è diventata effettiva lo scorso 21 agosto.

Gli adeguamenti andranno a regime gradualmente e si concluderanno entro la fine di ottobre. Il tutto per permettere agli addetti comunali di adeguare la cartellonistica ed il software dei parchimetri. Roma è disseminata con 2.600 parchimetri. L’aumento è del 50%, si passa da un euro l’ora ad un euro e cinquanta centesimi l’ora.

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L’aggravante è che sono state eliminate anche le tariffe agevolate, quattro euro per otto ore di sosta, e gli abbonamenti mensili da settanta euro. Il vicesindaco Luigi Neri ha dichiarato, “Roma aveva il prezzo più basso in Italia per i parcheggi sulle strisce blu. È sempre dura dire di dover accettare un aumento, ma anche questo aiuta un po’ le casse del Comune”.

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Il provvedimento ha suscitato una levata di scudi bipartisan. Il sindaco Marino è stato criticato da destra a sinistra. Bordoni, di Forza Italia, ha dichiarato, “Alla ripresa dell'attività lavorativa, i romani hanno potuto constatare che il Sindaco Marino, l'Assessore Improta e la maggioranza a guida PD si sono manifestati ancora una volta lontani dalle reali esigenze dei cittadini, uomini e donne che ogni giorno hanno il difficilissimo compito di far quadrare impegni familiari, impegni lavorativi e budget a disposizione sempre più ristretti”.

Di Berardino della Cgil ha rincarato la dose, “L'obiezione secondo cui la tariffa delle strisce blu nella Capitale era la più bassa d'Italia non può giustificare un suo aumento, soprattutto in considerazione del pietoso stato in cui versa il sistema della mobilità cittadina”. E’ questo un altro punto dolente. La situazione dei trasporti pubblici a Roma è in condizioni inaccettabili per la capitale d’Italia. Le speranze degli automobilisti, comunque, non sono ancora morte perché il ricorso al Tar verrà discusso il 3 settembre e potrebbe ribaltare tutto.

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