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La patente di guida e le rispettive tasse

In Italia ci sono circa 6 autovetture ogni 10 abitanti. Con questa densità automobilistica, il nostro paese è al primo posto in Europa e nel mondo. Tenendo presente le posizioni in classifiche di questo tipo riguardanti altri aspetti dell’economia del paese (ad esempio, per quanto riguarda il PIL siamo al ventinovesimo posto) è evidente quanto l’automobile sia considerata dagli italiani un bene indispensabile. Di conseguenza un documento estremamente comune è anche la patente di guida. Chiaramente, le tasse che lo stato impone su questo documento non mancano. Vediamole.

Privatista o scuola guida?

Per chi vuole prendere la patente automobilistica (cioè quasi tutti gli italiani, una volta scattati i fatidici 18 anni) ci possono essere due strade. La prima è affidarsi alle autoscuole, che, a seguito di un esborso in danaro non trascurabile (per la patente B" si aggira attorno ai 300 euro, con guide, tasse e certificato medico di idoneità esclusi) offre il vantaggio di occuparsi degli aspetti “burocratici” della faccenda nonche' delle lezioni teoriche (e non è poco). La seconda possibilità è farla da “privatista”. Quindi niente lezioni teoriche o pratiche da seguire. Lo studio e la pratica dovranno essere effettuati privatamente, mentre gi esami saranno quelli comuni alle autoscuole.

Cosa si spende in tasse?I pagamenti da effettuare per presentare la domanda sono essenzialmente due:

  1. Il pagamento di 14,62 euro sul conto corrente 4028 tramite l’apposito bollettino disponibile presso uffici postali e della motorizzazione.
  2. Il pagamento di 24,00 euro sul conto corrente 9001, da effettuarsi sempre tramite il bollettino disponibile ancora presso uffici postali e motorizzazione.

Indispensabile è la visita medica di idoneità, da farsi presso un medico abilitato (a pagamento). Per fare questo occorre prima acquistare il bollo da 14,62 euro per il certificato.

A questo punto, allegando i due bollettini, il certificato medico e due fototessera si inoltra la domanda alla motorizzazione tramite il modulo “TT2112”.Poi, per sostenere l’esame pratico, serve un ulteriore versamento di 14.62 euro sul c/c 4028.

Nota: per la Sicilia e le province del Trentino Alto Adige e del Friuli Venezia Giulia alcuni versamenti hanno modalità leggermente diverse.

Nel caso non dobbiate fare da zero la patente di guida, ma solo il rinnovo, le tasse da pagare sono un po’ inferiori, e precisamente:

  1. Il versamento 9,00 euro sul c/c 90012
  2. L'acquisto di una marca da bollo di 14,62 euro

Entrambe sono da esibire alla visita medica di idoneità (che si pagherà separatamente).Ricordo che il rinnovo della patente tipo “A” e “B” si effettua ogni 10 anni fino ai 50 anni di età, ogni 5 anni dai 50 ai 70 anni, quindi ogni 3 anni dai 70 agli 80 e al massimo ogni 2 anni oltre gli 80.

Il "bollo" della patente: una tassa oramai storica

Fino a non molti anni fa, alla patente di guida erano collegate tasse a scadenza annuale: i fatidici e mai rimpianti “bolli”. Ogni anno, circa 70 euro erano necessari per applicare sulla patente il piccolo francobollo che testimoniava il pagamento di quello che alcuni chiamavano “l’odioso balzello”. Poi, grazie a Vincenzo Visco, il ministro delle finanze dell’epoca, dal 1998 il “bollo patente” smise di esistere. Con questo non voglio certamente dire che la pressione fiscale sia diminuita: i 70 euro pro capite lo Stato li avrà recuperati sicuramente da qualche altra parte…

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