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Patente moto, nuova legge: dal 2014 tempi ridotti per il rinnovo

In vigore dal 9 gennaio 2014, la nuova disciplina relativa alla patente auto e moto ha il pregio di introdurre una semplificazione del sistema finora esistente, portando qualcosa come 4.800.000 cittadini ogni anno a sostituire il vecchio documento cartaceo col nuovo formato card che uniformerà il sistema italiano a quello europeo.

    Guima Filho - Flickr

Patente auto e moto, già in corso la "rivoluzione" su tempi e modalità per il rinnovo

Il costo del rinnovo, d’ora in poi, è di 16 euro di marca da bollo, ai quali si aggiungono 8 euro di diritti da corrispondere alla Motorizzazione Civile e 6,80 di spedizione, mentre un aggravio ulteriore è determinato dalle spese per la visita e delle fototessere aggiornate da allegare alla richiesta. Eliminato il regime precedente, non si deve attendere più l’invio a domicilio del bollino da incollare sopra la patente, ma l’automobilista sarà tenuto a recarsi dal medico per ottenere subito la ricevuta provvisoria, in attesa che dallo stesso venga inoltrata la richiesta al sistema nazionale tramite il sito del Dipartimento per i Trasporti.

Rinnovo e limitazioni patente moto, in vigore dal 2014 le modifiche legislative

Entro 10 anni verrà così ristrutturato il parco delle patenti attive su tutto il territorio nazionale, man mano che prenderà corpo la riforma e gli interessati verranno in possesso delle tessere, spedite direttamente tramite posta assicurata a casa entro i tempi prescritti dalla legge e cioè 60 giorni (durante i quali si può circolare muniti del documento sostitutivo). Pro e contro dell’attuale normativa sono stati ampiamente discussi in diverse sedi, soprattutto in occasione dell’approvazione ufficiale della legge: ciò che appare chiaro è lo spostamento dell’asse della disciplina verso la riduzione delle scadenze e dei passaggi necessari al conseguimento della patente da parte sia dei possessori di auto che di moto.

Riforma patente auto e moto: cosa cambia da quest'anno

Una spinta forte e decisa in questo senso è arrivata dall’Unione Europea, propensa a chiedere un passo definitivo in tale direzione da parte del legislatore italiano entro un numero ragionevole di anni. Il costo, complessivamente, risulterà più pesante agli occhi della vasta platea di interessati, quantificata in quasi 40 milioni tra automobilisti e motociclisti.

Limitazioni patente A, proroga dei tempi

In tema di limitazioni specifiche, ora riviste, va ricordato che per sostenere l’esame pratico della patente A, in ossequio al decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti del dicembre scorso, è sufficiente usare un motociclo dotato di potenza minima di 40 kW, con un peso non soggetto a limiti, contrariamente a quanto stabilito da una norma comunitaria che verrà applicata nel nostro Paese dal 1 gennaio 2019.

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