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Dormi male? La tua patente potrebbe essere a rischio

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Non sarà facile d’ora in poi ottenere o rinnovare la patente di guida per chi soffre di disturbi del sonno classificati come Osas, ovvero apnee ostruttive notturne delle quali secondo le ultime statistiche ufficiali soffrirebbe almeno il 4% della popolazione italiana.

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Il decreto a firma Del Rio modifica in senso restrittivo la disciplina vigente in tema di sicurezza stradale, traducendo misura legislativa concreta più o meno fedelmente una direttiva dell’Unione Europea a tutela degli automobilisti finora poco protetti dalle conseguenze di imprevisti legati ai problemi di salute di conducenti a rischio, camionisti in primis.

La patente sarà “off limits” nei casi acclarati di sindrome da apnee notturne (e diurne), mentre eventuali eccezioni avranno durata massima di 2 anni previa sottoposizione a test specialistici che accerteranno la scarsa o meglio mancata incidenza del disturbo in questione sullo stile di guida del soggetto interessato alla concessione della deroga.

(Disturbi del sonno: come si cura la sindrome delle apnee notturne? Video)

Stando ai dati del Ministero dei Trasporti, ben 25 incidenti stradali su 100 sono attualmente provocati da fenomeni riconducibili all’Osas ed anche i rappresentanti dell’Assirem (associazione nazionale per i disturbi del sonno) avevano in varie occasioni invocato interventi legislativi “riparatori” che ponessero un argine in tempi brevi a tale emergenza irrisolta.

Al volante le persone affette da questo genere di patologia subiscono all’improvviso cali di lucidità e spesso non si accorgono della perdita di coscienza: in molti casi, uno stile di vita non corretto portato avanti a lungo rende vulnerabili a simili problemi individui apparentemente “sani” e, quando si tratta di persone costrette a guidare mezzi pesanti per diverse ore al giorno i pericoli si moltiplicano.

Neopatentati e cittadini alle prese con richiesta di rinnovo dovranno a partire dall’anno in corso superare gli esami “ad hoc” previsti dalla nuova norma dimostrando al termine dei test da svolgere presso le strutture mediche di controllo territorialmente competenti di non avere apnee ostruttive o disturbi del sonno ad esse assimilabili.

Pubblicato da Marco Franco - Profilo Google+ - Leggi più articoli di Marco Franco

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