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Prezzi benzina e diesel in calo ad agosto, ribassi "estivi" per Eni ed altre compagnie

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Tornano a scendere, sebbene in misura ridotta rispetto agli aumenti già praticati nei mesi scorsi dalle principali compagnie petrolifere, i prezzi della benzina e del gasolio in Italia.

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A favorire i ribassi per il servito sia della “verde” che del diesel, la spirale negativa dei mercati mondiali di metà estate, determinata da diverse concause ma comunque non priva di effetti su alcuni settori delle economie occidentali ed asiatiche.

Capofila degli sconti di agosto, la rete di pompe “no logo” presenti in alcune aree del territorio italiano, mentre le punte massime della discesa sono firmate Eni e Tamoil, con dati più controllati per i distributori targati Q8.

Si va attualmente dall'1,808 euro/litro delle pompe Eni all'1,822 del servito di Q8 (1,662 no logo) per la benzina, dall’1,705 euro al litro di Tamoil all'1,720 di Q8 (pompe bianche €1,581) per il diesel, col Gpl invece tra 0,719 euro al litro della Tamoil e 0,727 euro dei distributori Shell (no-logo 0,703).

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Quanto alle medie nazionali, adesso le statistiche dicono che il prezzo della benzina senza piombo è di 1,822 € al litro, a fronte di 1,764 per il gasolio e 0,727 euro per il Gpl, con picchi rispettivamente fino a 1,877 per la prima, alla soglia di 1,764 per la seconda ed al tetto di 0,755 euro per il gas.

Sono quattro le macroaree monitorate costantemente in Italia dal servizio denominato Check Up Prezzi QE, in grado di fornire continui aggiornamenti con tabelle e grafici interattivi agli automobilisti che intendano controllare (confrontando nel dettaglio i listini delle compagnie attive sul mercato nazionale) l’andamento dei costi dei carburanti nelle varie regioni della Penisola.

I risparmi, per chi nei prossimi giorni si recherà a fare il pieno o a rifornirsi del carburante necessario ai più o meno lunghi trasferimenti, sia per le vacanze che per il lavoro, del periodo finale dell’estate 2014, saranno limitati nell’ordine di qualche euro: conti da rifare, temono in molti, qualora le stesse multinazionali del petrolio tornino a livellare verso l’alto i prezzi, annullando in poco tempo gli effetti dei ribassi legati alla flessione momentanea dei mercati.

Pubblicato da Marco Franco - Profilo Google+ - Leggi più articoli di Marco Franco

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