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Sciopero benzinai dal 16 al 19 luglio 2013: al via alle 22

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No ai nuovi aumenti della benzina: lo chiedono gli automobilisti che temono nuovi rincari, puntuali come ogni estate. Nel frattempo i benzinai confermano lo sciopero dalle 22 di oggi e fino alle 6 di venerdì 19 luglio, su tutta la rete autostradale, tangenziali e raccordi compresi.

Dopo i nuovi aumenti registrati negli ultimi giorni, con la verde che costa, in media, 1,836 euro al litro e il diesel a quota 1,739, si è fatto sentire anche il ministro dello sviluppo economico Flavio Zanonato che ha garantito di aver già disposto un richiamo ai petrolieri chiedendo di tenere conto della situazione italiana.

Il rincaro è prevalentemente dovuto ad un aumento del greggio e della domanda e per questo i petrolieri aumentano il prezzo. Ma lo stacco, cioè la differenza tra quanto crescono i listini europei rispetto ai nostri, è minimo", ha spiegato il ministro.

I gestori, comunque, hanno confermato lo sciopero: secondo Faib Confesercenti, Fegica Cisl e Anisa Confcommercio, il Governo è rimasto "indifferente" alle denunce e non ha mediato per "impedire un vero e proprio 'olocausto economico' perpetrato ai danni di centinaia di imprese di gestione e di oltre 6.000 lavoratori cui viene violentemente sottratto reddito e posto di lavoro".

Sul tema, infine, è intervenuto anche il Garante degli scioperi, che ha convocato per oggi i rappresentanti delle compagnie petrolifere Shell Italia, Eni, Tamoil Italia, Total Erg, Esso Italiana, Kuwait Petroleum Italia, Api, e il concessionario Autostrade per l'Italia per discutere proprio dei temi che riguardano lo sciopero. Una convocazione che, comunque, non vuole scongiurare lo stop, che secondo la stessa Autorità Garante è "conforme alla legge".

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