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Sicurezza stradale, la campagna anti-incidenti #nonrischioperché sbarca sui social network

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Non basta guardare numeri e statistiche, commentando di volta in volta sic et simpliciter l’aumento o la diminuzione di un fenomeno, quando in ballo ci sono vite umane ed in particolare la sicurezza dei più giovani.

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Sul tema degli incidenti stradali, da diversi decenni a questa parte, si sono spesi fondi ed energie in abbondanza, con risultati troppo spesso ben al di sotto delle aspettative coltivate da promotori di campagne e iniziative di sensibilizzazione anche dai contenuti shock o di forte impatto.

L’obiettivo di invertire il trend delle percentuali di morti su strada registrate ogni anno, nell’ultimo periodo sembra in parte essere stato raggiunto, ma il lavoro da perseguire sul solco già segnato, incentivando le pratiche virtuose specialmente a beneficio di neopatentati e giovani automobilisti, è ad oggi tutt’altro che completato.

Se nel 2013 sono morte 3653 persone a causa di incidenti stradali, un quinto dei quali sotto i 30 anni di età, una riflessione si impone a vari livelli, in primo luogo in merito all’influenza negativa di alcuni dispositivi tecnologici di uso comune sulla condotta degli italiani al volante.

(La Polizia Stradale presenta "Drive in Italy” per gli stranieri che guidano in Italia)

Innegabile, come attestano peraltro le recenti ricerche sulle cause più diffuse dei sinistri nelle nostre città, risulta la pericolosità di una guida in compagnia di smartphone, tablet e supporti di moderna concezione, fonte di distrazione per migliaia di automobilisti in Italia e nel mondo globalizzato.

Proprio al fine di informare giovani e meno giovani sulle conseguenze potenzialmente disastrose delle loro scorrettezze su strada, senza dimenticare l’irrisolta piaga del consumo di alcolici prima di mettersi in moto su due o quattro ruote, l’Ania e la Polizia Stradale hanno lanciato in grande stile questa estate la campagna #nonrischioperché, sbarcata sui social network dopo una un lungo tour nelle principali località turistiche del Belpaese.

Messaggi ad effetto, slogan mirati in materia di sicurezza stradale e dimostrazioni pratiche con tanto di etilometro e simulatori messi a disposizione dei cittadini, si sono alternati ad attività ludiche e di formazione finalizzate alla sensibilizzazione degli automobilisti di qualsiasi generazione.

La diffusione di informazioni e appelli all’opinione pubblica, in questo e in altri settori, può sembrare una goccia nel mare, ma è pur sempre un buon punto di partenza su cui poggiare in un secondo momento atti concreti.

Pubblicato da Marco Franco - Profilo Google+ - Leggi più articoli di Marco Franco

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