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Sicurezza stradale, nel 2009 aumento record dei pirati della strada

Secondo i dati dell'Osservatorio il Centauro-Asaps nel 2009 sulle nostre strade ci sono stati 482 casi di pirateria, 159 in più rispetto ai 323 del 2008, con un aumento record del 49,2 per cento. Il 24,5 per cento dei pirati della strada rimane impunito perché non viene rintracciato. Una piaga da affrontare, forse partendo proprio dalle pene previste. Putroppo però la materia è molto complessa, anche se migliorano le tecniche investigative e crescono la sensibilità e la capacità degli inquirenti.

Secondo i dati dell'osservatorio Asaps nel 2009 le vittime mortali sono state 91 e i feriti 592. Se il numero di morti, rispetto al 2008, è modestamente calato del 2,15 per cento per cento, quello dei feriti è cresciuto ben del 78,9 per cento. Alcol e droga sembrano essere le cause principali di questi gravi incidenti. Il presidente dell'Asaps, Giodano Biserni, ha spiegato: 'In ben 134 casi (36,8 per cento) ne è stata accertata la presenza, ma è un dato che deve essere accolto con eccessivo difetto per essere considerato 'attendibile'. Bisogna infatti considerare che la positività dei test condotti è riferibile solo agli episodi di pirateria nei quali il responsabile sia stato identificato, dunque 364 su 482. Spesso quando le forze di polizia identificano l'autore non ha più senso sottoporre il sospetto a controllo alcolemico o narcotest, perché sono trascorse ore o giorni dall'evento'.

Ma qual è l'identikit del pirata della strada? Secondo l'Asaps 'nella maggior parte dei casi si tratta di uomini di età compresa tra i 18 ed i 44 anni (solo 22 le piratesse, pari al 6 per cento), spesso sotto l'effetto di sostanze alcoliche o stupefacenti e per questo decidono di fuggire, sottraendosi alle proprie responsabilità. Hanno rilievo consistente il timore di perdere i punti della patante e lo stesso documento di guida. In netta crescita i casi di veicoli con assicurazioni scadute o addirittura false. Le pene, peraltro, non spaventano il pirata: da sei mesi a tre anni. Solo in caso incidente mortale con fuga si rischia oggi di rimanere per un certo periodo in cella. Questo reato, per l'impatto che ha sull'opinione pubblica, dovrebbe vedere processi veloci e condanne certe'.

 (foto © LaPresse)

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