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Strisce blu Roma: aumentano i prezzi e scompaiono gli abbonamenti, la Commissione approva

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di Simone Rausi

Aumenta il prezzo della sosta sulle strisce blu e i romani, che sono sempre più al verde, si preparano a una stangata di circa 200 euro sui loro conti (sempre più in rosso). Lo ha deciso la commissione Mobilità della Capitale che ha dato il via libera all’aumento della tariffa. E dato che piove sul bagnato è prevista anche l’abolizione di abbonamenti giornalieri e mensili in grado di far risparmiare qualche euro

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La notizia arrivata quest’oggi rientra nell’ambito della proposta di delibera propedeutica al bilancio. Insomma, le casse comunali languono e la commissione competente si è subito attivata: la sosta passa a 1.50 euro in tutte le aree tariffate del centro storico (zone limitrofe comprese) e i parcheggi interessati all’aumento sono tantissimi: quasi ottantamila. Addio anche agli abbonamenti: se prima si potevano spendere “solo” 4 euro per 8 ore, tra poco di euro ce ne vorranno sei. Scompare anche l’abbonamento mensile da 70 euro.

L’Adoc ha fatto un po’ di conti e pare che per un lavoratore l’aumento mensile sarà di ben 194 euro, oltre 2mila euro l’anno. La commissione però, riunita stamattina, pare aver deciso. Dietro il tavolo, a votare, c’erano consiglieri di Pd (che si sono espressi favorevolmente) e rappresentanti dell’opposizione (che invece hanno bocciato il provvedimento). Dietro la stangata, però, ci sarebbero – a quanto pare – nobili emotivi di stampo ecologista. L’obiettivo – a sentire la commissione – è quello di disincentivare l’utilizzo del mezzo privato e favorire la rotazione della sosta tariffaria. Per farla semplice, al pensiero di spendere 1.50 euro all’ora, l’idea dell’autobus non sembrerà poi così malvagia e nei peggiori dei casi si farà di tutto per lasciare il parcheggio il prima possibile.

Di fatto però, e non è un aspetto da sottovalutare, ci sono i nuovi introiti per le casse capitoline (come detto prima, circa 200 euro mensili a testa). Ma per alcune casse che si riempiono ci sono migliaia di portafogli che si svuotano. Esiste infatti un’abbondante fetta di popolazione che – per obblighi di ufficio o residenza – si trova costretta a parcheggiare in centro e che non può permettersi centinaia di euro d’aumento ogni mese. Senza contare che i mezzi pubblici, per pensare ad un effettivo abbandono del mezzo privato, dovrebbero essere abbondantemente potenziati. Ad oggi la soluzione è approvata, almeno dalla commissione. Adesso la delibera passa al vaglio dell’aula Giulio Cesare.

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