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Traffico in netto calo: - 34% in Italia, in Europa giù del 18%

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Ricordate gli ingorghi a “croce uncinata” da film, ma a volte realizzati anche nella realtà? Ormai dovrebbero essere soltanto un brutto ricordo perché con la crisi il traffico è in calo.

Per essere precisi una diminuzione del 18% in Europa con l'Italia che raggiunge, addirittura, un -34%, preceduta solo da Portogallo e Spagna. Un crollo netto nel 2012 che prosegue anche in questo 2013 secondo i numeri diffusi da Inrix, società specializzata in informazioni su traffico e servizi automobilistici a livello internazionale.

Sarà colpa della crisi, degli allarmi per inquinamento e effetto serra, del calo delle vendite, insomma in tutti i paesi dell'Eurozona circolano meno auto.

Per quanto riguarda il trend2012 davanti all'Italia si piazzano Portogallo(-51%) e Spagna (-38%). Alle nostre spalle si piazzano, poi, l’Ungheria, che ha perso il 23%, Austria e Gran Bretagna il 19%. In controtendenza soltanto il ricco Lussemburgo, con un incremento del traffico del 29%.

A inizio 2013 la tendenza non è cambiata: nei primi tre mesi in Europa il calo è stato del 23% con l’Italia 11/a in questa speciali classifica. Milano rimane la città più trafficata, con una media annua di 51 ore di coda pro capite contro una media nazionale di 22 ore. Segue Roma, dove gli automobilisti hanno trascorso, nel 2012, ben 32 ore nel traffico. In generale, comunque, su 13 città analizzate, in 12 è stata rilevata una riduzione del tempo trascorso negli ingorghi: soltanto a Cagliari è stato segnato un +11%.

C’è sempre stata una forte correlazione tra la situazione economica e il livello del traffico nelle strade”, ha spiegato l'amministratore delegato di Inrix, Bryan Mistele. In Europa, bisogna ricordare, 23 paesi su 29 lamentano forti flessioni nelle vendite di auto con un calo dell'8%, a fine 2012, nelle immatricolazioni di nuovi veicoli.

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