Excite

Vintage - Fiat 500 Topolino

Molti sanno che la nuova Fiat 500 è la discendente diretta di una vettura che ha segnato la storia dell'automobile italiana e che ha dato grande impulso alla mobilità su quattro ruote nel Bel Paese. Ma pochi sanno realmente qual'è l'intrigante storia di questo modello, diventato leggendario col tempo. La prima generazione di Fiat 500, ricordata col soprannome “Topolino” (un po' per il fatto che il profilo laterale della vettura ricorda quello di un roditore, un po' per il fatto che i suoi anni erano anche quelli dell'amato sorcio Disney), venne commercializzata dalla Fabbrica Italiana Automobili Torino a partire dal 15 giungo del 1936: sino al 1955, fu venduta in oltre 500.000 esemplari.

Guarda la fotogallery

La prima generazione di Fiat 500 fu progettata dall'ingegner Dante Giocosa, dopo mesi di assidui calcoli e studi: l'idea era quella di realizzare un'automobile compatta che motorizzasse l'Italia, voluta da Benito Mussolini e dal Senatore Giovanni Agnelli (il costo doveva essere limitato a 5.000 lire). Siamo in un'epoca storica in cui la densità di veicoli, nello Stivale, è davvero molto bassa: circa 200 abitanti per ogni vettura circolante sulla Penisola (222.000 erano i mezzi presenti sul territorio, approssimativamente).

La nuova 500 Topolino, realizzata da Giocosa e Fiat, misurava 321,5 centimetri di lunghezza e 127,5 centimetri di larghezza e aveva un passo pari a 200 centimetri: pesava, a vuoto, 535 chilogrammi. Sotto il cofano, in posizione anteriore, un motore benzina di 569 centimetri cubici raffreddato a liquido, quattro cilindri in linea, da 13 cavalli, sviluppati a 4.000 giri/minuto e gestiti da un cambio manuale a quattro marce più retromarcia (soltanto la terza e la quarta marcia erano sincronizzate). Poteva raggiungere la velocità massima di 85 chilometri orari. Era la nuova Fiat 500 A: costava 8.900 lire e venne commercializzata anche in versione Trasformabile (con tetto apribile) e poi furgone, sino alla seconda metà del 1938.

Guarda il video

Un problema di cedimento strutturale portò alla realizzazione di un nuovo telaio, che da quel momento e sino al 1948 venne utilizzato per tutte le Fiat 500 Topolino: le mezze balestre della prima tipologia vennero sostituite da balestre intere e, di conseguenza, per contraddistinguere le due versioni, si utilizzarono la definizione Fiat 500 balestra corta per la prima e Fiat 500 balestra intera (o balestra lunga) per la seconda. Nella primavera del 1948 arriva la nuova Fiat 500 B, con un motore rivisitato con testate in ghisa, in grado di erogare 16,5 cavalli e di portare la vettura alla velocità massima di 95 chilometri orari. In quell'occasione venne rimaneggiato il telaio e venne introdotto il riscaldamento, ma soprattutto venne prodotta la versione Fiat 500 Giardinetta Belvedere (la station wagon), lunga 3.420 millimetri e larga 1.455 millimetri.

Dopo soltanto un anno dalla nascita, la nuova Fiat 500 B viene sostituita da Fiat 500 C, che oltre a modifiche meccaniche portava una ventata di freschezza per quanto riguardava il design: un nuovo aspetto fisico si accompagnò ad un motore che utilizzava, ora, testate in alluminio. In quel momento, il tetto apribile della versione Trasformabile divenne di serie, mentre la tradizionale Topolino con tetto rigido venne prodotta soltanto con lunghi tempi d'attesa. Fiat 500 C termina la propria produzione nel 1954, mentre la Topolino station wagon rimase in listino sino al 1955.

Al posto dell'utilitaria venne prodotta una nuova Fiat, denominata 600. Ma questa, forse, è un'altra storia.

motori.excite.it fa parte del Canale Blogo Motori - Excite Network Copyright ©1995 - 2017