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Vintage - Fiat Campagnola

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Non ha il fascino di tutte le altre auto d'epoca, ma Fiat Campagnola ha allo stesso modo di molti altri veicoli d'un tempo una storia da raccontare. E non si tratta di una favoletta tanto semplice, dal momento che questo modello (un fuoristrada un po' rude, un po' grezzo, il primo della casa automobilistica italiana di Torino) è stato prodotto dal Lingotto a partire dal 1951 e sino al 1987. Il brand progettò e costruì Fiat Campagnola per partecipare al bando pubblico per la fornitura di mezzi a motore per l'Esercito Italiano: fu proprio questo modello a vincere ed ecco perché Campagnola è rimasta impressa a fuoco nella memoria del nostro Paese, compagna solerte di Enti quali Polizia, Vigili del Fuoco, Esercito (appunto) e via dicendo, diventando espressione di sicurezza, di fiducia, di fedeltà, di protezione.

Alcune immagini storiche della Fiat Campagnola

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Il progetto Fiat Campagnola riuscì a vincere su quello Alfa Romeo, che pure era più raffinato a livello meccanico (ma più costoso da produrre: Fiat Campagnola, infatti, utilizzava la stessa componentistica dei modelli della casa automobilistica venduti sul mercato ed aveva la possibilità di abbattere i costi di produzione), e da quel momento iniziò la storia d'amore tra l'Esercito Italiano e la vettura. Il nome che il fuoristrada avrebbe dovuto portare, inizialmente, era Fiat 1101 Alpina: il battesimo come “Campagnola” fu voluto da Dante Giacosa, che temeva di innescare reazioni negative tra le file dei sindacati, che nel periodo successivo alla Seconda Guerra Mondiale non guardavano positivamente alle forniture militari. Scegliendo la denominazione Fiat Campagnola, la casa automobilistica volle sottolineare inoltre che il modello era adatto anche ad altre tipologie di utilizzi, come – appunto – quello agricolo.

La versione civile di Fiat campagnola venne presentata in occasione della Fiera del Levante di Bari, nel mese di settembre del 1951: da quello stesso anno, la casa automobilistica iniziò ad assemblare il fuoristrada e a consegnare il mezzo all'Esercito Italiano, dapprima, ed agli altri enti, successivamente. Nel corso della propria carriera (molto lunga), Fiat Campagnola è stata declinata in un gran numero di versioni, anche per il mercato di massa (per i civili): si ricordano quelle speciali delle carrozzerie Savio e Boneschi, ma anche le particolari spazzaneve o carro-attrezzi.

Il fuoristrada Fiat Campagnola è lungo 3,77 metri, è alto 1,94 metri ed è largo 1,6 metri, con passo pari a 2,3 metri ed un'altezza dal suolo pari a 27 centimetri. Campagnola era equipaggiata in un primo momento soltanto con un motore benzina da 1,9 litri e soltanto successivamente vennero introdotti un motore diesel ed altri propulsori: lo schema meccanico prevedeva la trazione integrale inseribile (posteriore standard, anche anteriore al comando), con sistema di sospensioni indipendenti all'avantreno e a ponte rigido al retrotreno.

Nel 1976 venne presentata e commercializzata la seconda generazione di Fiat Campagnola (con il nome Nuova Campagnola), che fu venduta sino al 1987: le modifiche meccaniche comprendevano una nuova scocca portante, riduttore con rapporti molto corti, differenziali autobloccanti per entrambi gli assi e un nuovo impianto sospensivo. Anche la gamma di motorizzazioni cambiò: Fiat Campagnola venne da allora equipaggiata con un 2,0 litri benzina e con un 2,4 litri diesel.

Un particolare esemplare di Fiat Campagnola venne donato a Papa Giovanni Paolo II e, proprio a bordo di questa specifica unità, il Pontefice fu vittima dell'attentato del 1981. Oggi, il Gruppo Fiat ha deciso di far rivivere questo mito, producendo il fuoristrada Iveco Massif (ideale successore di Campagnola), che però non ha il sapore d'epoca della prima versione prodotta del modello.

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