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Volkswagen, scandalo emissioni: 11 milioni di auto inquinanti nel mondo. Presto 'inchiesta europea'

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Dall’Europa all’America, passando per Asia e Oceania, lo scandalo Volkswagen ha ormai assunto una dimensione intercontinentale, minando alle basi lo sviluppo di un colosso candidato alla leadership mondiale del mercato automobilistico con importanti ripercussioni sugli indici di Borsa e probabili strascichi anche a livello occupazionale per un gruppo attestatosi da tempo ai vertici del settore motori.

Auto truccate negli Usa: reputazione della Volkswagen a rischio

Bruxelles, dopo lo scoppio del caso delle emissioni truccate per favorire la vendita dei veicoli diesel negli Stati Uniti e la conseguente “incriminazione” della dirigenza dell’azienda di Wolfsburg oltreoceano, ha promesso un’inchiesta approfondita sull’idoneità delle auto commerciate all’interno dei confini dell’UE negli ultimi anni in coordinamento con l’Agenzia Usa per l’Ambiente come dichiarato dal Portavoce comunitario Lucia Caudet, nell’attesa dei primi concreti riscontri sulle Jetta, Golf e Audi AG A3 sedan sotto esame negli Stati Uniti.

Linea dura contro le irregolarità commesse da Volkswagen è stata annunciata in Francia dal ministro delle Finanze del governo socialista Bernard Sapin, orientato sulla richiesta di un’indagine europea finalizzata a fare chiarezza sul software “civetta” in uso alla casa costruttrice tedesca che potrebbe aver messo in circolazione qualcosa come 11 milioni di veicoli truccati con emissioni fuori norma.

(Bufera sul gruppo Volkswagen, veicoli inquinanti truccati venduti negli Stati Uniti)

Se l’Italia attraverso il ministero dell’Ambiente sembra già aver attivato i primi controlli sui dispositivi interni alle auto “sospette”, altri Paesi chiave per il mercato automobilistico (Corea del Sud per citarne uno) si sono mossi nel senso di una dura repressione nei confronti dei responsabili delle violazioni delle regole su inquinamento e concorrenza, aprendo la strada a multe miliardarie e sanzioni penali.

Oltre ai 15 miliardi di euro della capitalizzazione andati in fumo nel lunedì nero in Borsa e l’effetto domino sugli investitori, il rischio concreto per la casa automobilistica di Wolfsburg è di una “stangata” da 18 miliardi di dollari per contravvenzione, mentre lo scandalo ha costretto in queste ore i vertici aziendali ad accantonare 6,5 mld di euro nel terzo trimestre previa revisione degli utili del 2015.

Volkswagen ha intanto provato ad arginare l’emergenza con una nota stampa ufficiale tesa a precisare che “tutti i veicoli euro 6 sono a norma” e il problema emerso negli Usa riguarderebbe “un software specifico” dei motori diesel di Jetta, Golf e Audi AG A3 sedan.

Pubblicato da Marco Franco - Profilo Google+ - Leggi più articoli di Marco Franco

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